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giovedì, 23 novembre 2017

Pubblicato: 27/09/2017

Musica per i malati di alzheimer

Nuccio Sciacca / 
L'associazione femminile Inner Wheel dona all’Asp di Siracusa un impianto di filodiffusione: "Li aiuta a non innervosirsi"

SIRACUSA - Donato al centro dell’Asp di Siracusa un impianto di filodiffusione completo di amplificazione, casse acustiche di elevata qualità e lettore cd. La generosità dell’Inner Wheel, associazione femminile legata al Rotary, è stata particolarmente apprezzata dal responsabile del Centro alzhemier Salvatore Ferrara perché "la musica è un mezzo terapeutico e di intrattenimento emozionale per contattare il cuore dei pazienti, che rende più gradevoli i momenti trascorsi in sala di attesa che, altrimenti, risulterebbero, in particolare per il tipo di patologia, tedianti e generatori di ansia e di tensione”.



Per l’Inner Wheel alla consegna era presente la presidente Concetta Bruno Dresda. “Renderci utili al sistema è per noi motivo di soddisfazione - ha detto -, attraverso le numerose iniziative di responsabilità sociale che portiamo avanti anche in campo sanitario. Siamo entusiasti di aver pensato a una donazione che viene incontro a un progetto pensato dal dottore Ferrara che contribuisce a migliorare l’accoglienza e l’ospitalità dei pazienti riducendo loro disagio e sofferenza”.

Ma qual è l’utilità della musica nei pazienti affetti da alzheimer? A spiegarlo è lo stesso Ferrara: “Sappiamo dalla letteratura scientifica e dalla pratica clinica che la demenza, e la malattia di alzheimer in particolare, oltre alla memoria e all’orientamento compromette il linguaggio e la capacità intellettuale nella sua globalità. Con il progredire della malattia il soggetto diviene irrequieto e facilmente irritabile, diminuiscono l’emotività e l’iniziativa, mentre si accentuano i tratti caratteriali che spesso spingono a manifestazioni di ansia e depressione. Nel tempo ci siamo accorti che la permanenza dei pazienti e dei loro familiari in sala di attesa, a volte prolungata a causa dei tempi necessari al completamento di tutte le fasi diagnostiche, generava uno stato di irrequietezza e di instabilità emotiva, spesso sfociante in tendenza al wandering, ovvero, tendenza ad allontanarsi dagli ambulatori, o manifestazioni di irritabilità. Da subito ci siamo accorti, nei limiti della individualità dei singoli, che la scelta di diffondere brani musicali adeguati durante l’attesa ha comportato la rivitalizzazione del loro umore e la riduzione delle istanze di aggressività”.




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