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lunedý, 23 ottobre 2017

Pubblicato: 20/09/2017

Il Pd Catania perde Adele Palazzo

L'ex segretaria del circolo Centro storico e componente della direzione regionale dem si dimette: "Partito tradito dai personalismi e dalle correnti"

CATANIA - Il Partito Democratico di Catania perde il segretario del circolo Centro storico. Con una lettera aperta, l'ormai ex dirigente dem spiega le ragioni della ua scelta.

"Non immaginavo di arrivare a scrivere queste parole e lasciare il partito dopo tutti questi anni di militanza. Non mi rivedo più in questo contenitore in cui è stato trasformato il partito. Dopo tanti anni di lotte e speranze riposte nel pd, una volta arrivati al governo avremmo dovuto finalmente fare la differenza e offrire una reale alternativa al nostro territorio. Invece ci si è trincerati dietro lotte intestine fatte di personalismi e correnti, disgregando il partito, incapaci di approntare una politica realmente incisiva e di cambiamento, tradendo le tante aspettative di militanti ed elettori".

Palazzo spiega il risultato negativo arrivato dal referendum costituzionale, dove Catania è risultata essere la provincia con la più alta percentuale di No, "non ci ha fatto riflettere anzi le incrinature e le divisioni si sono acuite, mettendo all’angolo le forze e le esperienze che hanno dato vita a questo partito, aprendo indiscriminatamente la porta a chiunque. Il risultato è stato quello di un’accozzaglia di elementi disparati e contrastanti che si presenta alla società come forza di centro sinistra".

Adele Palazzo lascia anche il suo posto nella direzione regionale del Pd. "Il tema delle elezioni regionali sta facendo emergere tutte le falle di questo partito, è da ciechi approntare una simile linea politica, è da sordi non sentire il disagio della popolazione, è da irresponsabili continuare ad utilizzare vecchi schemi in una situazione sociale completamente trasformata. Ma realmente si crede che i cittadini o “la ggente” (termine che sento spesso e che mal digerisco) sia disposta ad accettare tutto questo? La mia sarà certo una visone romantica, ma rimango convinta che chi fa politica, a qualsiasi livello, svolga un’azione rivolta in primis al bene e alla crescita della comunità".

"Il mio voto pertanto non andrà né al Pd né tantomeno al candidato designato dalla coalizione - conclude - Ringrazio i componenti del mio circolo per il tempo dedicato, per le piccole battaglie intraprese e per la fiducia ripostami"




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