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domenica, 24 settembre 2017

Pubblicato: 02/09/2017

Siciliano derubato e avvelenato in Laos

Il 36enne Gianluca Di Gioia, originario di Caltavuturo, Ŕ ricoverato in coma. Appello di familiari e amici su Fb per raccogliere 100.000 euro necessari per riportarlo a casa

ROMA - L'Ambasciata d'Italia a Bangkok, in stretto raccordo con la Farnesina, sta seguendo sin dall'inizio il caso di Gianluca Di Gioia, il turista italiano 36enne, insegnante di inglese (originario di Caltavuturo, paese del Palermitano, ma da anni residente in provincia di Varese), aggredito, derubato e avvelenato in Laos.

La nostra rappresentanza, spiega in una nota la Farnesina, si mantiene in contatto con la famiglia del connazionale e si adopera per prestare ai congiunti tutta la necessaria assistenza. I genitori di Di Gioia, hanno rivolto un appello su Facebook per il figlio ricoverato in coma in un ospedale in Thailandia. La famiglia e gli amici di Di Gioia hanno raccolto 100.000 euro necessari per il trasporto aereo del giovane in Italia.

Lo scrivono gli stessi amici che da ieri hanno creato su Fb il gruppo 'Aiutiamo Gianluca (Il Digio)'. Secondo quanto riferiscono gli amici, il 36enne migliora lentamente, ma non è ancora in condizioni di essere riportato in Italia. Quindi la raccolta di fondi prosegue.

Di Gioia, molto conosciuto e benvoluto nel suo paese Venegono Inferiore, è ricoverato al Bangkok Hospital di Udon Thani in Tahilandia, a 11 ore di pullman, come riferisce una parente, dall'aeroporto. Accanto a lui da ieri ci sono la madre e il fratello Salvatore. L'aggressione, della quale non si conosce alcun particolare, risalirebbe al 27 o 28 agosto.

Dopo che è stato aggredito Gianluca Di Gioia sarebbe stato lasciato svenuto per ore per strada, sotto la pioggia, senza che nessuno lo soccorresse, fino a quando è arrivata la polizia, racconta il fratello Salvatore.

"Ho sentito Salvatore poco fa - ha spiegato Luca Antonio Labollita, amico di infanzia di Gianluca, che ha lanciato il gruppo Fb 'Aiutiamo il Digio' - Mi ha detto che Gianluca è ancora in coma farmacologico, hanno tentato un paio di volte di svegliarlo, ma poi i medici hanno preferito rinviare a lunedì perché le reazioni non erano quelle che si aspettavano".

Secondo quanto Salvatore ha riferito, l'aggressione risale a 8 giorni fa. Gianluca non presenterebbe particolari ferite, a parte una botta in testa. Anche per questo si è ipotizzato che lo stato di incoscienza sia stato provocato da qualche sostanza che lo avvelenato. Il giovane turista è stato derubato di cellulare,carte di credito e i pochi soldi che aveva, ma non del portafoglio con i documenti.




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