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sabato, 23 settembre 2017

Pubblicato: 22/08/2017

Rimpatriato pericoloso marocchino

Catania. Mohamed Belkamoun era stato arrestato dopo l'aggressione agli agenti dell'ufficio immigrazione a Fiumicino, era considerato un potenziale terrorista

CATANIA - Un marocchino di 34 anni, Mohamed Belkamoun, è stato rimpatriato dalla Polizia di Stato di Catania, perché ritenuto particolarmente pericoloso e violento, dall'aeroporto di Fiumicino.

La sezione antiterrorismo della Digos del capoluogo etneo ha operato in collaborazione con l'Ufficio immigrazione della questura. La pericolosità dell'uomo - coniugato fittiziamente con un'italiana e con precedenti per violazione di domicilio, danneggiamento, furto e uso di stupefacenti - è stata evidenziata anche dalle autorità diplomatiche marocchine in Italia, che hanno agevolato l'iter del rimpatrio.

Belkamoun era stato arrestato il 6 marzo scorso per violenza, minaccia, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e porto di armi od oggetti atti ad offendere, dopo che aveva aggredito con calci e pugni e senza alcun motivo agenti in servizio all'Ufficio immigrazione, minacciandoli di tagliare loro la gola e di farli saltare in aria, e millantando di essere un esperto di arti marziali.

Dopo aver evidenziato durante la detenzione nel carcere di Catania "estraneazione all'ambiente detentivo e disturbi del pensiero con ideazioni persecutive nei confronti della Polizia", il marocchino è stato attentamente monitorato con dispositivo di "grande sorveglianza" come soggetto a rischio di radicalizzazione e proselitismo ed è stato successivamente trasferito nella casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina).

Scarcerato il 12 luglio scorso dopo una sentenza di condanna a 14 mesi di reclusione emessa dal Tribunale di Catania, era stato collocato, in base ad un decreto di espulsione e di trattenimento del Prefetto di Catania, nel Centro di identificazione ed espulsione di Brindisi.




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