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venerdý, 20 ottobre 2017

Pubblicato: 22/08/2017

Viale Rapisardi regno di inciviltÓ

Catania. La proposta del consigliere Sofia: "Paletti e semafori per limitare le bancarelle abusive e i parcheggi in doppia e tripla fila"

CATANIA - Per gli abitanti e i commercianti del viale Mario Rapisardi l’inciviltà e l’abusivismo commerciale non vanno mai in vacanza. Una delle strade più trafficate di Catania continua a essere prigioniera delle bancarelle completamente irregolari sui marciapiedi e agli angoli degli incroci e del parcheggio in doppia o tripla fila nonostante, a pochi metri di distanza, i parcheggi predisposti. Una situazione insostenibile per migliaia di persone che abitano lungo una strada che da piazza Santa Maria di Gesù arriva fino a piazza Eroi D’Ungheria.

"In qualità di consigliere comunale ed ex presidente della commissione alla Viabilità - spiega il consigliere Carmelo Sofia - ho più volte lanciato appelli all’educazione civica e al rispetto del codice stradale. Sollecitazioni puntualmente cadute nel vuoto. Allo stesso tempo, impiegare sul viale Mario Rapisardi una massiccia azione repressiva, da parte della polizia municipale, non porterebbe a risultati definitivi a lungo termine. Da qui la mia proposta di istallare paletti dissuasori e semafori nei punti “strategici” del viale Mario Rapisardi per ottenere finalmente una circolazione stradale più sicura con i marciapiedi devono tornare ad essere spazi esclusivamente pedonali e non posteggi aggiuntivi per moto e scooter oppure mercatini a cielo aperto".

"Sensibili cambiamenti frutto delle tanti segnalazioni che ho raccolto ascoltando sopratutto gli studenti, le mamme con passeggini e gli anziani che rischiano di essere investiti ogni volta che devono attraversare la strada, in particolare nelle ore serali, oppure si ritrovano, sui marciapiedi, a dover fare lo slalom tra le auto posteggiate fin quasi l’ingresso di case e negozi".

"Nessuno nel quartiere ha dimenticato, pochi anni fa, la tragica morte di un pensionato travolto da un pirata della strada mentre stava attraversava il viale sulle strisce pedonali. L’uomo era appena uscito da casa sua per andare a buttare la spazzatura. Doveva essere un breve tragitto. Invece, la tragedia. Da qui i sopralluoghi, le sedute itineranti e le conferenze dei servizi, con gli altri colleghi della commissione comunale alla Viabilità, per fare in modo che simili disgrazie non si ripetano più sul viale Mario Rapisardi".




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