Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
sabato, 23 settembre 2017

Pubblicato: 18/08/2017

Sequestrano una somala e la figlia

In manette due connazionali, avrebbero chiesto un riscatto di mille dollari. La madre e la ragazzina erano arrivate a Catania un mese fa

CATANIA - Avrebbero sequestrato una loro connazionale e la figlia minorenne chiedendo un 'riscatto' di mille dollari alla loro famiglia per liberarle. E' l'accusa contestata a due somali, Osman Ahmed, di 23 anni, e Moulid Hassan, di 22, che sono stati arrestati dalla polizia di Stato di Catania in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip su richiesta della locale Procura distrettuale per sequestro di persona a scopo di estorsione.

Le indagini della squadra mobile della Questura state avviate dopo la denuncia della vittima, che era arrivata con la figlia nel capoluogo etneo il 14 luglio scorso a bordo di una nave della guardia costiera italiana.

La donna ha raccontato di avere conosciuto un connazionale, di nome 'Ousman', a Giardini Naxos (Messina) che si era offerto di accompagnare lei e la ragazzina a Milano. Poi, però, l'uomo le avrebbe rinchiuse in un appartamento costringendola a contattare la famiglia in Somalia per farsi inviare 1.000 dollari per le spese di viaggio e per la loro liberazione.

Ricevuti 300 euro la vittima è stata accompagnata da un altro suo connazionale vicino a un terminal degli autobus a Catania e lasciata libera assieme alla figlia. Le indagini della squadra mobile, coordinate dalla Dda della Procura di Catania, hanno portato all'identificazione dei due somali che sono stati arrestati a Piazza Armerina (Enna), dove risultavano essere residenti, e poi condotti in carcere su disposizione del Gip.




Per commentare l'articolo č necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, č possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso č necessaria la verifica, basterā cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.