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domenica, 19 novembre 2017

"Mai con Alfano, sì Micari candidato"
Centrodestra tra Musumeci e Armao

A Palermo confronto tra la il sindaco Orlando e pezzi della sinistra radicale in vista delle regionali: "Alleanza a campo largo che abbia il centro nel civismo democratico". Forza Italia spera di chiudere in extremis con Ap

PALERMO - Delegazioni di Sinistra Italiana e Mdp si sono incontrate con il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, nella sede di rappresentanza del Comune, Villa Niscemi, per discutere di alleanze e della scelta del candidato governatore per le regionali in Sicilia del prossimo 5 novembre. Una riunione, da poco conclusa, definita "positiva" da Orlando.

Per Mdp erano presenti i parlamentari nazionali Angelo Capodicasa e Pippo Zappulla e il deputato regionale Mariella Maggio; Sinistra italiana era rappresentata dal deputato nazionale Erasmo Palazzotto, dal componente della segreteria Massimo Fundarò e dai segretari regionali Bianca Guzzetta e Luca Casarini.

L'incontro era stato convocato da Orlando con l'obiettivo di creare un 'campo largo', sulla scia del cosiddetto 'modello Palermo' - assieme al Pd e a forze centriste - che nel capoluogo siciliano ha portato alla rielezione di Orlando. Mdp e Si condividono con il sindaco di Palermo il principio della discontinuità nella scelta del programma e del candidato rispetto al governatore Rosario Crocetta.

"Abbiamo ribadito a Leoluca Orlando la nostra disponibilità a un progetto politico che abbia il centro nel civismo democratico con un programma di rottura netta con l'esperienza del governo Crocetta. La Sicilia non può e non deve diventare una cavia per alchimie politiche fondate su un patto di potere asservito a logiche nazionali. Siamo invece interessati alla costruzione di un''anomalia' politica che, partendo dall'esperienza palermitana, si assuma la responsabilità di offrire una visione e una prospettiva di governo che restituisca ai Siciliani una speranza di cambiamento" spiegano in una nota congiunta Art.1-Mdp e Sinistra italiana dicendo no a un'alleanza con Ap e aprendo a un confronto sul rettore dell'università di Palermo, Fabrizio Micari, quale candidato a governatore.

"In questo contesto, non riteniamo compatibile con questo progetto l'adesione di Alternativa popolare sia sul piano culturale, sia sul piano dei valori e dei programmi. Assumiamo come elemento positivo - concludono - la disponibilità del rettore dell'Università di Palermo Fabrizio Micari a candidarsi alla presidenza della Regione siciliana, candidatura sulla quale siamo pronti ad aprire un confronto".

Ma l'accordo tra i Dem e Ap sarebbe ormai in fase più che avanzata, mentre la situazione nel centrodestra sembra ancora complicata. Nonostante l'appello all'unità di tutte le forze "che si riconoscono nel Ppe" lanciato dal leader di Cantiere Popolare Saverio Romano e la speranza del coordinatore di Forza Italia Gianfranco Miccichè di chiudere un'intesa in extremis con i centristi, tra gli azzurri ormai non si fa mistero che l'accordo con Ap non si farà: "E' giunto il tempo di fare chiarezza. Occorre definire il programma per la Sicilia e costruire il nuovo governo con la gente", è la richiesta di Vincenzo Figuccia.

"Alfano - osserva - ormai è come Godot. Non verrà mai con noi nè tantomeno la gente lo vuole". Per il partito di Silvio Berlusconi le opzioni sul tavolo restano due: convergere su Nello Musumeci, già in corsa con il sostegno di Lega e Fratelli d'Italia e per nulla intenzionato a fare passi indietro. Oppure sostenere ufficialmente Gaetano Armao, leader di Sicilia Nazione che ha tra i suoi sponsor lo stesso Miccichè. Chi invece è già da tempo in campagna elettorale è il Movimento Cinque Stelle.

I grillini, dopo la pausa ferragostana, si preparano a riprendere il loro tour in giro per l'isola. Con Giancarlo Cancelleri ci saranno i due big Alessandro di Battista e Luigi di Maio. E proprio il vice presidente della Camera - nell'annunciare la ripresa della campagna elettorale - si lascia andare all'ironia: "Il MoVimento 5 Stelle ha già scelto il candidato alla presidenza della Regione, ha presentato il programma e composto le liste. Manca solo una cosa: gli avversari...".




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