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lunedý, 23 ottobre 2017

Abusivismo, ancora scontro Verdi-M5s
"Di Maio cerca voti, come fece il Cav"

Il vicepresidente della Camera: "Se la colpa Ŕ della politica, la casa resta un diritto". Gli ecologisti: "Lo spieghi ai cittadini che fanno sacrifici per pagare mutui e affitti di immobili regolari"

CATANIA - "La polemica sulle parole di Cancelleri è incomprensibile. Ciò che la magistratura dice di abbattere, si butta giù. Ma Giancarlo ha anche detto che non puoi voltare le spalle a quei cittadini che oggi si ritrovano con una casa abusiva a causa di una politica che per anni non ha fatto il suo dovere, cioè piano casa e piani di zona".

Così l'esponente del M5S Luigi Di Maio in un'intervista a Repubblica in cui sottolinea: "La casa è un diritto e se andremo al governo introdurremmo anche l'impignorabilità della prima casa, da parte dello Stato e delle banche. Uno Stato democratico deve garantire i diritti primari dei suoi cittadini". In Sicilia "puntiamo ad avere la maggioranza assoluta. Se così non fosse, non essendoci la fiducia, andremo avanti sul nostro programma. Vediamo chi si sentirà di sostenerlo", dice Di Maio.

"Crediamo che dopo anni di malgoverno le cose possano cambiare puntando su innovazione e introducendo misure come il reddito di cittadinanza. Vogliamo che diventi la prima regione ad adottarlo". A livello nazionale, "se dovessimo vincere le elezioni senza avere la maggioranza assoluta presenteremo al capo dello Stato una chiara road map delle cose che vogliamo fare, subito. Da una legge vera contro la corruzione fino al taglio reale di tutti gli sprechi e i privilegi. Dopo di che vedremo da che parte stanno i partiti", ribadisce Di Maio. 

I Verdi non ci stanno e accusano: "Il candidato in pectore del M5S ha annunciato che gli abusi di necessità vanno protetti dalle ruspe. E' la nuova versione di un nuovo condono edilizio e Di Maio è la nuova versione di Silvio Berlusconi che fece approvare in Italia ben due condoni".

"Di Maio - spiegano - strizza l'occhio agli abusivi perché sa che gli servono quei voti per vincere in Sicilia per poi candidarsi alla guida dell'Italia. Del resto il candidato del Movimento 5 Stelle aveva già presentato pubblicamente proposte sul ravvedimento operoso dell'abuso edilizio sempre al fine di fermare le ruspe e sul Ddl Falanga che ferma le demolizioni abusive, anche quelle con sentenza dei giudici in aree vincolate. Ricordiamo che il M5S si è astenuto, sia alla Camera che al Senato, votando a favore in Commissione giustizia del Senato".

"Agli italiani onesti che non hanno fatto i furbi e che si sono comparti una casa con sacrifici e che ancora oggi la pagano con un mutuo o a chi la casa non se la può permettere e paga un affitto Di Maio deve spiegare perché devono pagare con le loro tasse gli oneri di urbanizzazioni di chi ha costruito abusivamente", proseguono gli ecologisti.

"L'ultimo condono edilizio di Berlusconi - ricordano - è costato a comuni 5,7 miliardi di euro: sono soldi pagati dai cittadini. Il problema sarebbe garantire la prima casa? Ma lo sa Di Maio che per fare uno scavo e realizzare una struttura in cemento grezza di 100 mq servono non meno di 80 mila euro? E con questo investimento definiamo l'abuso di necessità? Senza contare poi il modello Bagheria, a guida del M5S, che con l'art. 8 bis del regolamento edilizio blocca le ruspe anche nelle zone di inedificabilità assoluta".

"L'abusivismo edilizio è colpa della politica? Si è vero - concludono -, di quella politica che ha sempre favorito le costruzioni abusive, per la gran parte legate alla criminalità, per prendere voti e conquistare il potere, come fa oggi Di Maio".




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