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domenica, 22 ottobre 2017

Il caldo peggiora ancora
mezza Italia chiede la calamità
"E negli ospedali +10% di pazienti"

C'è pure la Sicilia in emergenza siccità. Il ministro Martina: "Urge nuova politica per cambiamenti climatici". Intanto le temperature salgono e resteranno così alte per una settimana

ROMA - In pieno sviluppo l'ondata di caldo record sull'Italia: oggi sono 16 le città con il bollino rosso, domani saliranno a 26, e così anche venerdì. Il picco verrà raggiunto domani, ma le temperature record resteranno su questi livelli fino all'inizio della prossima settimana, come avvertono i meteorologi del Centro Epson Meteo.

In molti casi verranno superati altri record storici per il mese di agosto, con picchi massimi di 42 gradi al Centro-Sud'. ''La poderosa ondata di caldo è appena iniziata - sottolineano -. Ad Alghero con 42° è stato battuto il record di 40,4° dell'agosto del 2003. A Firenze sono stati raggiunti ieri i 41,3°, temperatura mai raggiunta prima d'ora nel capoluogo toscano dopo i 41,1° sempre dell'estate 2003. Record assoluti sono stati battuti anche a Perugia e L'Aquila: nel capoluogo umbro ieri sono stati raggiunti i 40°; mentre nel capoluogo abruzzese sono stati raggiunti 38°, temperatura estrema per una città a 700 metri sul livello del mare. Non sono da meno i 37° di ieri raggiunti a Potenza, nuovo record assoluto.

META' ITALIA CHIEDE LO STATO DI CALAMITA'. Proprio a causa di questa situazione, sono 11 al momento le regioni che si apprestano a richiedere lo stato di calamità per siccità: Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Marche, Lazio, Molise, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna e Provincia autonoma di Trento. "Siamo pronti a rispondere con tempestività, assicurando l'attivazione degli strumenti del Fondo di solidarietà nazionale', ha detto il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina in audizione in commissione Ambiente alla Camera.

''Siamo davanti - ha detto - a una delle situazioni più severe degli ultimi 10 anni. Le precipitazioni sono state inferiori alla media del 6% circa. Nei primi mesi del 2017 le temperature sopra la media (+3,2 gradi) associate ad una forte riduzione delle precipitazioni (-53% rispetto alla media dei precedenti mesi di giugno) hanno prodotto gravi danni alle colture: circa il 40-50% delle produzioni di cereali e una consistente riduzione della produzione di latte. Vanno impostaste politiche di forte concretezza sul tema del cambiamento climatico''.

IL 10% IN PIU' NEGLI OSPEDALI. "In questo periodo di caldo torrido nei pronto soccorso italiani si sta registrando in media il 10% di accessi in più, soprattutto in grandi città metropolitane, dove si arriva anche a picchi di aumento del 15% rispetto ai 20 milioni di accessi annui", spiega Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale della Società italiana di medicina di emergenza e urgenza (Simeu).

"Il numero maggiore di accessi - aggiunge - deriva da disidratazione e dal riacutizzarsi di patologie già presenti, come scompenso cardiaco e insufficienza respiratoria. A farne le spese, come per l'emergenza influenza sono soprattutto anziani e fasce deboli, tali sia per isolamento sociale che per povertà: si tratta infatti di persone che restano più spesso a casa, magari da sole".

Per quanto riguarda invece il sovraffollamento del pronto soccorso durante l'emergenza caldo, che si puo' registrare in alcune città, puntualizza l'esperta, "non è però dovuto ai pazienti in più che arrivano, ma è sempre generato dalla carenza di posti letto per ricoverarli. Al cronico sovraffollamento, bisogna infatti aggiungere che in estate gli ospedali hanno una ulteriore riduzione dei posti letto, dovuta al frequente temporaneo accorpamenti dei reparti".

Quanto ai consigli, conclude Ruggieri, "per la popolazione si ribadiscono regole comportamentali, come non uscire nelle ore più calde, bere molto e mangiare molta frutta. Per chi si occupa di organizzazione, il consiglio è di sostenere attività di supporto a domicilio e provvedere a un condizionamento efficace dell'areazione negli uffici pubblici, sui mezzi di trasporto e nei luoghi di cura".




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