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mercoledì, 22 novembre 2017

Pubblicato: 26/07/2017

L'anticlone africano non ci molla

In arrivo dalla prossima settimana una nuova ondata di caldo, forse la più intensa dell’estate con temperature roventi e afa

ROMA - Gli esperti di 3bmeteo.com avvisano: è in arrivo una nuova ondata di caldo ad agosto, forse la più intensa dell’estate 2017. Dopo la breve tregua del caldo grazie a venti di maestrale, nel weekend rimonta l’anticiclone africano: e nella prossima settimana si rischiano nuovamente i 40°.

IL CALDO CONCEDE UNA TREGUA, MA SARA’ BREVE. Venti più freschi di maestrale hanno raggiunto ormai tutta la penisola portando a una ridimensionamento delle temperature, con caldo decisamente più accettabile e consono alle medie del periodo, tutto questo al prezzo di qualche rovescio o temporale anche di forte intensità in particolare su Nordest e lungo i versanti adriatici. Giovedì ancora qualche nota instabile all’estremo Sud.

DAL WEEKEND NUOVA ONDATA DI CALDO, POTREBBE ESSERE LA PIU’ INTENSA DELL’ESTATE 2017. La tregua caldo sarà breve, perché ben presto rimonterà l’anticiclone africano su tutta l’Italia e già da venerdì le temperature saranno in aumento un po' ovunque, tanto che entro il prossimo weekend sulle aree interne lontane dal mare si potranno raggiungere punte di 34-35°, anche superiori in Sardegna. Tuttavia sarà la prossima settimana che la nuova ondata di caldo avrà la sua massima espressione, con temperature che potranno superare i 35-36° su gran parte delle regioni, fino a picchi nuovamente di 40-41° sulle zone più interne. La canicola verrà solo parzialmente smorzata lungo le coste grazie alle brezze marine, ma farà comunque caldo e in più si aggiungeranno condizioni afose per gli elevati tassi d’umidità.

SI AGGRAVA IL PROBLEMA SICCITA’. LE PIOGGE? POCHE E CONCENTRATE IN AREE RISTRETTE. Il problema siccità non è stato certo risolto dai temporali di questi giorni, che hanno colpito in modo molto localizzato. La loro energia è stata scaricata con fenomeni anche violenti ma in aree ristrette, lasciandone molte altre all’asciutto. Per alleviare la sete delle nostre terre ci vorrebbe una perturbazione più organizzata, che tuttavia non si intravede neppure nel lungo termine. Almeno per i prossimi 10 giorni qualche rovescio o temporale potrà al più interessare il Nord, soprattutto Alpi e Prealpi, ma nulla più a causa dell’anticiclone africano che non potrà che peggiorare la situazione.




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