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lunedý, 23 ottobre 2017

Riflettori nazionali per gli odontoiatri etnei

Nuccio Sciacca / 
Tre su quattro sono andati a votare per il rinnovo del Consiglio dell'ordine professionale

Un caso Catania agita il mondo degli Ordini professionali di tutte le categorie del Paese. Infatti in un tempo in cui il livello di coinvolgimento dei professionisti alle elezioni dei propri rappresentanti all’Ordine è bassissimo, facendo anche parlare della necessità di voto telematico, Catania va in netta controtendenza e le percentuali di affluenza al voto si attestano su valori che si pongono all'attenzione nazionale.

A evidenziare la realtà etnea è Gianpaolo Marcone, presidente della Commissione Albo Odontoiatri (Cao) della Provincia di Catania (nella foto con la neo eletta Insalaco) che sottolinea come "mentre nel resto del Paese suona un'allarme generale visto che quando si tratta di rinnovare i consigli ordinistici di tutte le categoria professionali va a votare, dati alla mano, solo un iscritto su 5, al massimo su 4, a Catania si raggiunge il 72,7% dei votanti".

Dopo tre giorni di apertura del seggio elettorale di via Ruggero di Lauria sono stati 747, su poco più di mille, gli odontoiatri che si sono recati a votare eleggendo lo stesso Marcone con 707 voti, Ezio Campagna (650), Giovanni Barbagallo (453), Luciana Insalaco (471) e Vincenzo Corsaro (453).

"I riflessi nazionali del risultato etneo non sono indifferenti - conclude Marcone - specie se si associano alla rappresentatività attuale degli Ordini professionali".




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