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sabato, 21 ottobre 2017

Pubblicato: 18/07/2017

"Bianco, non puoi stravolgere Cibali"

I deputati del M5s di Catania contro il progetto che prevede nuovi palazzi e parcheggi: "Dopo i recenti incendi Ŕ illegittimo procedere"

CATANIA - “Inutile ma soprattutto, ormai, irrealizzabile”. Così i deputati del M5s di Catania definiscono il progetto che prevede la costruzione di parcheggi, strade e palazzi, tra i quali tre torri alte fino a 12 piani, nel centro direzionale Cibali.

“La zona - spiegano i parlamentari - è diventata inedificabile a seguito del recente incendio che ha visto andare in fumo gran parte dei terreni interessati. In base a quanto previsto dalla normativa regionale e nazionale, 'nelle zone boscate distrutte o danneggiate da incendi restano fermi i divieti di realizzazione di costruzioni edilizie di qualsiasi tipo e di mutare la destinazione data ai terreni per almeno 15 anni'. Sarebbe pertanto illegittimo ogni intervento in senso contrario”.

Questa mattina i deputati hanno presentato una richiesta al sindaco Enzo Bianco e al Consiglio comunale affinché blocchino l'iter del progetto. “Una riqualificazione fatta bene passa da un coinvolgimento reale della cittadinanza - spiega la parlamentare regionale Gianina Ciancio - e da una programmazione condivisa e partecipata. Non si capisce perché, invece, per questa amministrazione, la valorizzazione della nostra città debba passare sempre da una massiccia cementificazione. L'hanno dimostrato col maxi progetto Pua, con corso dei Martiri, e ora col centro direzionale Cibali. E dire che in questo caso erano state presentate diverse valide alternative che si sarebbero potute approfondire, sicuramente più sostenibili e maggiormente in armonia col contesto urbano”.

Presentato anche un accesso agli atti alla Regione. “Per capire a che punto sia, invece, l'aggiornamento dell'elenco dei terreni percorsi da incendi - concludono i deputati - abbiamo richiesto all'assessorato copia del ‘catasto degli incendi boschivi’. Speriamo vivamente che quest'ultimo sia aggiornato e che, in generale, si tenga conto degli importanti strumenti di prevenzione e programmazione previsti dalla legge”.




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