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venerdì, 28 luglio 2017

Pubblicato: 15/07/2017

"No ai migranti a Castell'Umberto"

Barricate di sindaco e cittadini per l'arrivo di una trentina di profughi ospiti in un ex hotel, staccata la luce: "Una violenza istituzionale. E poi la struttura è inagibile". La prefettura di Messina: "L'albergo è in ottime condizioni e si trova nel territorio di Sinagra"

CASTELL'UMBERTO (MESSINA) - Ancora arrivi di migranti sulle coste italiane: oltre 1500 sono sbarcati tra Bari e Corigliano Calabro (tra loro anche donne incinte e bambini) in una giornata che è stata segnata anche da qualche protesta. La più clamorosa nel messinese, dove nel tentativo di impedire l'arrivo disposto dalla prefettura di 50 profughi, alcuni cittadini, capeggiati dal sindaco di Castell'Umberto Vincenzo Lionetto Civa, hanno circondato la struttura, chiudendo gli accessi con le loro auto e fermando l'ingresso di un gruppo elettrogeno destinato all'ex albergo. Gli immigrati erano però già dentro l'immobile, che secondo il sindaco è stato dichiarato da mesi "inagibile, senza luce, con acqua fornita dal Comune di Castell'Umberto".

 Un gruppo di una trentina di minori migranti è stato inviato dal prefetto di Messina nell'ex hotel "Il Canguro" scatenando le proteste di parte degli abitanti che hanno bloccato le vie d'accesso. Il sindaco Vincenzo Lionetto Civa ha bloccato l'allaccio dell'energia con un gruppo elettrogeno e quindi nella struttura non vi è energia elettrica.



Il sindaco sulla sua pagina Facebook scrive: ''In una struttura dichiarata da mesi inagibile, senza luce, con acqua fornita dal Comune di Castell'Umberto con morosità dal 2012 (regolarmente attivati da tempo tutti i procedimenti amministrativi di recupero) hanno provato a far entrare un gruppo elettrogeno... i cittadini hanno bloccato le vie di accesso... garantiti ingresso mezzi di pronto intervento''.



"C'è stata una violenza istituzionale. Questi colpi di mano non devono essere fatti - dice il sindaco -. La struttura è inagibile e abbandonata da tempo. Si sono raccordati con la cooperativa. Lo sapeva chi doveva preparare i pasti, chi doveva portare la luce che la struttura non aveva perché morosa. Lo sapevano tutti tranne il sindaco".



"Sono stato avvertito ieri alle 21.58. Mi è stato detto che i minori sarebbero arrivati. Mi sono precipitato all'albergo e li ho trovati lì. Credo che il prefetto debba avere nel sindaco il suo riferimento istituzionale, altrimenti i rapporti tra istituzioni si turbano".



"Nel nostro territorio abbiamo una serie di difficoltà e non si può chiedere solidarietà a una comunità che di solidarietà ha bisogno. Noi siamo anche disponibili - aggiunge - purché ci sia un concerto con le strutture locali. E invece il viceprefetto vicario mi ha fatto una telefonata di cortesia e non si è raccordato. Chiediamo che vengano rispettate le norme - spiega - Non si possono mandare tanti migranti in una comunità come la nostra".



"L'albergo è in ottime condizioni e si trova nel territorio di Sinagra non di Castell'Umberto anche se i due comuni sono vicini", replica la Prefettura di Messina. Secondo la Prefettura, quindi, il sindaco di Castell'Umberto non sarebbe competente.

Sempre dalla Prefettura fanno sapere che i controlli effettuati sulla struttura e sulla cooperativa che la gestisce hanno dato esito positivo e considerati i numerosi migranti arrivati nelle ultime ore e che ancora non è stato espletato il bando previsto per il 24 luglio con il quale si cercano nuove strutture per l'accoglienza è stato deciso di portarli lì.

La Prefettura dice che a breve 25 migranti su 50 (sarebbero tutti adulti) saranno trasferiti. Nonostante la protesta sono entrati nella struttura tutti i migranti e gli operatori sociali.

"Per quanto ne so, ma le informazioni non sono precise, nell'hotel Canguro, chiuso da un anno, al momento ci sono una cinquantina di migranti, tutti maggiorenni", ha detto il sindaco di Sinagra, Nino Musca. L'albergo in cui sono stati portati gli extracomunitari ricade nel territorio del suo paese, ma è praticamente all'ingresso di Castell'Umberto, che assicura alla struttura rete fognaria e rete idrica.

"Ieri sera mi è stato comunicato l'arrivo di 25 persone - racconta -. Altri 25 dovevano essere portati nel comune di Merì, ma è stato poi accertato che l'immobile scelto non aveva i requisiti di agibilità, quindi tutti e cinquanta sono venuti nel mio comune".

"L'ultimo certificato di agibilità utile che ho trovato riguardo l'hotel Canguro è del 2006 - spiega - Successivamente e recentemente dovrebbero essere stati dati pareri favorevoli per l'agibilità dalla Asp".

"Alla notizia dell'arrivo dei migranti, alcuni abitanti di Castell'Umberto hanno circondato la struttura, ma gli ospiti erano già dentro. Si sono chiusi gli accessi con le auto, ma, appunto, ormai le persone erano già state trasferite. Per l'accordo tra l'Anci e il Viminale - conclude - sono previsti 2,5 migranti ogni mille abitanti. Sinagra ne ha 2.700. quindi certo non ce ne sarebbero spettati 50".




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