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mercoledý, 20 settembre 2017

G20, tre siciliani arrestati ad Amburgo
Appello a Farnesina: "Riportateli a casa"

Luca Ciliberti / 
Si tratta di due catanesi del centro sociale Liotru e di un militante di Rifondazione Comunista di Partinico, in carcere dallo scorso fine settimana

Catania-Amburgo senza ritorno. Tre attivisti siciliani che hanno partecipato alle manifestazioni contro il G20 ad Amburgo sono rinchiusi, in stato d’arresto, dallo scorso fine settimana nel carcere Billwerder della città tedesca.

Si tratta di Alessandro Rapisarda e Orazio Sciuto, entrambi partecipano regolarmente alle iniziative del centro sociale Liotro di Catania. Il terzo siciliano è Emiliano Puleo, militante di Rifondazione comunista di Partinico, in provincia di Palermo. Per tutti le accuse vanno dal disturbo della quiete pubblica, a lancio di oggetti, fino a tentativo di lesione e attacco alla sovranità dello Stato.

“E’ stato sconcertante il modo in cui la polizia tedesca ha agito proprio nei confronti degli italiani - spiega l’avvocato Pierpaolo Montalto, legale di Alessandro Rapisarda – E’ stato attuato un vero e proprio rastrellamento indiscriminato, con il silenzio ingiustificato dalle istituzioni italiane che fino ad oggi non hanno fatto sentire la propria voce”.

L’ordinamento della giustizia tedesca prevede che gli accusati possono essere trattenuti in carcere fino a 14 giorni in via cautelare prima di essere ascoltati da un giudice. Secondo l'accusa, il ragazzo avrebbe lanciato una bottiglia di vetro che avrebbe colpito sul petto un agente. “Si tratta di un ragazzo di 25 anni, laureato, che svolge il servizio civile e che è soprattutto incensurato che non è stato fermato in flagranza, ma solo quando stava uscendo da un bar per fare rientro in albergo con i suoi amici – sottolinea l’avvocato Montalto – francamente ci sembra una misura sproporzionata per dei capi d’accusa che sono ancora tutti da accertare, perché pare il presunto lancio della bottiglia di cui il mio assistito è accusato, non solo non avrebbe procurato danno a persone o cose, ma potrebbe essere un capo di imputazione generico contestato anche a tanti altri fermati nei giorni successivi alla manifestazione”. Pare, infatti, che Alesssandro sia stato arrestato perché le forze dell'ordine abbiano trovato correlazione tra il bar e la bottiglia. 

Venerdì pomeriggio, alle 17, è prevista una manifestazione sotto la prefettura di Catania organizzata dal Centro sociale Liotro. “Chiederemo al prefetto di essere ricevuti in presenza dei legali per avanzare una richiesta formale di scarcerazione – confermano gli attivisti etnei - Sensibilizzeremo le istituzione per far sì che la Farnesina si impegni per riportare a casa i nostri ragazzi. Questi arresti non sono altro che la dimostrazione che con le nostre proteste si è inceppato un meccanismo e che nessuna forza di polizia, nessuna squadra speciale, mitra, elicottero, o plotone di sbirri è riuscito a fermare l'irrompere di un fiume che ha invaso Amburgo, barricandola, per tenere lontano chi distrugge le nostre vite. Felici di questo, adesso però vogliamo Orazio e Alessandro”.

Twitter: @LucaCiliberti
Luca Ciliberti




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