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domenica, 22 ottobre 2017

La Sicilia brucia ancora
Calampiso, turisti fuori fino a sabato

Segnalati altri 20 roghi nell'Isola. L'incendio a San Vito Lo Capo non ha causato danni alla struttura turistica, ma il forte odore di fumo non consente il rientro degli ospiti

CATANIA - Dopo la drammatica emergenza di ieri, sono una ventina i roghi su cui stanno operando le squadre antincendio in Sicilia. Alcuni interventi - a San Vito Lo Capo e Lipari - stanno ultimando il lavoro di ieri.

Altri incendi sono appena divampati a Monreale, in provincia di Palermo dove è in azione un canadair e ad Adrano (Ct) dove stanno intervenendo due elicotteri. Un altro rogo è scoppiato a Librizzi (Me) e diversi focolai sono stati segnalati nel siracusano. La situazione è gestita dalla sala operativa della Protezione civile regionale. Per fare il punto della situazione e la verifica dei danni di ieri sono in corso due riunioni in prefettura, una a Messina e una Siracusa.

TURISTI FUORI DA CALAMPISO. Non rientreranno fino a sabato i turisti che ieri hanno dovuto lasciare il resort di Calampiso, nel Trapanese, per il vasto incendio arrivato a lambire la struttura.

Dopo l'evacuazione dei 600 villeggianti sono cominciati i controlli per verificare il funzionamento degli impianti elettrici, idrici e delle comunicazioni che potrebbero essere stati danneggiati. Gli immobili non hanno riportato danni, ma c'è ancora un forte odore di fumo che non consente il rientro dei turisti.

I villeggianti, ieri, dopo essere stati allontanati via mare, sono rientrati solo il tempo di prendere i bagagli e hanno trascorso la notte nelle strutture messe a disposizioni da albergatori di San Vito. Alcuni, i siciliani soprattutto, hanno preferito anticipare il rientro a casa. "Abbiamo affrontato l'emergenza con grande efficienza", dice Alfio La Ferla, direttore della Tmc, la società che gestisce i servizi alberghieri del resort.




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