Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
domenica, 19 novembre 2017

Pubblicato: 11/07/2017

Roghi in Sicilia, si contano i danni

Ultimi focolai a Enna e Messina. Coldiretti: "Distrutti ettari di uliveti e vigneti". Interrotta la linea ferroviaria Catania-Palermo

ENNA - Si è protratto per tutta la notte l'incendio che ieri ha devastato oltre 10 chilometri di territorio tra il viadotto Ferrarelle, da dove si è sviluppato, sulla A19, fino a risalire le pendici di Enna e Calascibetta. Già dalle prime ore dell'alba è entrato in azione il canadair dei vigili del fuoco che sta spegnendo alcuni focolai. La situazione, però, secondo la sala operativa della Forestale che insieme ai vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte, sembrerebbe sotto controllo.

Stanotte intorno alle tre è stata riaperta l'autostrada nel tratto tra lo svincolo di Caltanissetta ed Enna. Ieri sera era stato convocato, dalla prefettura, un tavolo tecnico per coordinare la sessantina di uomini che hanno lavorato per domare le fiamme. Il fuoco ha minacciato un distributore di benzina, nei pressi di bivio Kamuth.

L'incendio che ieri ha bruciato la valle Scaldaferro, tra Enna e Calascibetta, ha danneggiato la linea ferroviaria Catania-Palermo che è stata interrotta. I passeggeri provenienti in treno da Catania alla volta di Palermo, vengono trasportati in pullman da Enna fino alla stazione di Caltanissetta.

La situazione legata all'emergenza incendi sta migliorando anche a Messina, dove si stimano danni per centinaia di migliaia di euro. Ieri per tutta la giornata la macchina operativa composta da vigili del fuoco, uomini della forestale, della protezione civile e delle forze dell'ordine è intervenuta per domare gli incendi più vasti in città e in provincia.

Sono rimasti attivi solo piccoli focolai sui monti peloritani e in altre zone della città ma la situazione va normalizzandosi grazie anche all'azione di un canadair. Nel pomeriggio riprenderanno le lezioni e l'attività didattica nelle facoltà che ieri erano state evacuate nel rione Annunziata. Intanto i vigili del fuoco sollecitano un rafforzamento dell'organico ritenuto insufficiente a fronteggiare l'emergenza.

Ieri su Twitter anche Fiorello ha lanciato un appello chiedendo un aiuto mentre oggi il presidente della Regione Rosario Crocetta sarà a Messina per esprimere la sua solidarietà al sindaco Renato Accorinti. Gli esperti annunciano anche un probabile rischio di dissesto idrogeologico nei mesi invernali visto che sono andati distrutti numerosi ettari di bosco.

"Duemila ettari di uliveti e vigneti distrutti dal fuoco nella zona del Messinese. Danni incalcolabili all'economia locale. Incendiati ettari di pineta, devastato uno dei polmoni verdi più belli e importanti dell'Isola. Quello che sta succedendo è il disastro più grave degli ultimi anni, un vero e proprio olocausto della biodiversità. Il fuoco sta provocando una catastrofe", ha affermato la Coldiretti Sicilia.

"Qui siamo in presenza di un vero e proprio piano criminale che va fermato anche con l'esercito. Chiediamo - dice il presidente Coldiretti Sicilia Francesco Ferreri - interventi massicci di controllo nelle aree a rischio e tolleranza zero nei confronti dei piromani che stanno mettendo in ginocchio un'intera regione".

"Paghiamo lo scotto della mancanza di una politica di prevenzione che deve essere fatta d'inverno, non quando la tragedia è in corso", aggiunge Coldiretti Sicilia.




Per commentare l'articolo Ŕ necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, Ŕ possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso Ŕ necessaria la verifica, basterÓ cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.