Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
mercoledý, 20 settembre 2017

Denuncia choc nei temi a scuola
"Quante botte ha preso mia madre"

Partinico. Un ambulante di 45 anni condannato dopo le frasi della figlia

PALERMO - Dopo la denuncia, in due temi, di una giovane studentessa di Partinico è arrivata la condanna del padre per maltrattamenti alla compagna (madre della giovane) a due anni e mezzo di reclusione, due mesi in più di quanto richiesto dalla Procura. L'imputato è un ambulante di 45 anni.

L'inchiesta è partita dalla segnalazione della preside della scuola e le indagini del commissariato di Partinico hanno confermato quanto denunciato sulle violenze fisiche e psicologiche dell'uomo alla compagna e madre di tre figli. L'imputato ha anche il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle figlie e dalla compagna. A emettere la sentenza è stato il gup di Palermo Filippo Serio.

A confermare la versione della ragazzina è stata la nonna. Secondo le indagini, la mamma della ragazzina è stata spesso picchiata, colpita anche con una caffettiera fino a spezzarle un dente. Per paura non si è mai fatta refertare.

"Se c'è amore, non c'è violenza. Se penso questo è perché ci sono passata - scrive nel tema la ragazzina - anche se non sono stata io a subire le violenze di mio padre, ma mia madre. Nessuno può capire il suo dolore, delle mie sorelle di mio fratello e soprattutto di mia madre, nessuno! Io non perdonerò mai mio padre perché è senza cuore e ci ha fatto soffrire".




Per commentare l'articolo Ŕ necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, Ŕ possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso Ŕ necessaria la verifica, basterÓ cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.