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mercoledý, 20 settembre 2017

"Il sindaco offende Videobank
per coprire le carenze del TaoFest"

Chiechio contro Giardina: "Inaccettabili le frasi contro un'azienda che ancora aspetta il pagamento di 300.000 euro"

CATANIA - "Le parole pronunciate dal sindaco di Taormina Eligio Giardina nel corso della conferenza stampa di presentazione del Festival del cinema sono francamente intollerabili e inaccettabili". Escluso dal Tar dopo aver vinto la gara per la gestione del Taofest, Lino Chiechio si sente ancora più tradito.

"Pur senza citarci direttamente, il siondaco ha affermato tra l’altro che Videobank (l'azienda di Chiechio, ndr) 'diceva di volere bene al festival ma invece voleva bene soltanto alle sue tasche'. Così Giardina ha cercato di scaricare le responsabilità sue e del Comitato Taormina Arte sulla mancata organizzazione di una edizione di alto livello. Il nostro commento arriva oggi proprio perché Videobank vuole bene al festival, a Taormina e alla Sicilia, e abbiamo quindi voluto aspettare la conclusione della manifestazione ridotta curata dal Comitato e chiusa ieri per evitare qualsiasi ripercussione sull’evento".

Chiechio è arrabbiato: "La nostra disponibilità e la nostra pazienza, dimostrata in oltre dieci anni di collaborazione con il Taormina Film Fest in qualità di sponsor e partner tecnologico, non possono indurci a minimizzare le parole di Giardina, che dovrebbe essere più rispettoso di aziende come la nostra che per anni hanno
garantito servizi essenziali alla rassegna senza poi ottenere i pagamenti pattuiti. Il sindaco lo sa bene, in quanto da presidente del Comitato Taormina Arte ha la
responsabilità del debito di oltre 300 mila euro (maturato negli ultimi anni) nei nostri confronti".

"Immaginiamo che Giardina - conclude il proprietario di Videobank - abbia fatto quelle affermazioni inaccettabili, pretestuose, infondate e lesive dell’immagine dell'azienda in un momento di confusione o di particolare stress, e confidiamo pertanto in una pronta correzione di rotta che ristabilisca l’onorabilità di Videobank e, soprattutto, la verità".




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