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venerdý, 28 luglio 2017

Pubblicato: 07/07/2017

Italia e Libia collaborano ancora

Accordo tra i due Paesi, Alfano presto a Bengasi. Riparte la cooperazione, dall'autostrada alle infrastrutture

ROMA - L'Italia e la Libia riprendono la strada della collaborazione, puntando ad un rilancio dei rapporti economici, a cominciare da quella autostrada costiera che fu il fulcro del Trattato di amicizia del 2008.

E lo fanno guardando ad una Libia stabilizzata ma soprattutto unita. Come dimostra il segnale arrivato oggi da Agrigento quando il vicepresidente del Consiglio Presidenziale del Governo di Accordo Nazionale libico, Ahmed Maitig, ha invitato il ministro degli Esteri Angelino Alfano a Bengasi.

Che ha subito accettato, volendo dare così, dopo la sua visita a Tripoli nei mesi scorsi, un messaggio chiaro di unificazione del paese. Per riprendere la collaborazione, con un occhio ovviamente all'emergenza migranti. Nell'intesa siglata ad Agrigento, dove oggi si è tenuto il Primo Forum Economico italo-libico, si prevede la ripresa della collaborazione.

Non solo il riavvio della Commissione italo-libica per il proseguimento della realizzazione del progetto dell'autostrada costiera libica, al centro del Trattato di Amicizia del 2008 tra Berlusconi e Gheddafi. Ma anche un cooperazione economica a 360 gradi, dalle infrastrutture alla ripresa dei voli diretti, dagli idrocarburi alle comunicazioni. Una Libia unita, che rappresenti un interlocutore affidabile "è interesse strategico dell'Italia ma allo stesso tempo dell'Europa, con tutto un lavoro strategico di ricucitura da fare", ha commentato anche il ministro degli interni, Marco Minniti, ricordando che anche "l'accordo che ha fatto l'Italia con la Libia per una lotta senza quartiere a trafficanti di esseri umani e al terrorismo" è stata "la novità": "Nessuno sa dove arriveremo ma so solo che se vogliamo governare i flussi migratori del momento, non abbiamo alternative", ha ribadito.

La dichiarazione congiunta sul rilancio della cooperazione economica conferma la volontà comune di rafforzare l'amicizia e la cooperazione nelle aree dello sviluppo economico e sociale e di sostenere gli sforzi per la ricostruzione. Inoltre si è ribadita la disponibilità a promuovere ulteriori attività di cooperazione economica e commerciale tra soggetti pubblici e privati.

I due Paesi ribadiscono anche la volontà di proseguire nella collaborazione nel settore delle infrastrutture di base aeroportuali, la loro manutenzione e la collaborazione nel settore aereo, vista l'importanza di ripristinare al più presto i collegamenti aerei in tutta la Libia, come pure i voli diretti con l'Italia per contribuire al rilancio del sistema economico.

Energia e idrocarburi, infrastrutture e trasporti, telecomunicazioni, settore bancario e finanziario e sviluppo del settore privato sono i settori strategici sui quali dovrà essere focalizzata la collaborazione. Infine - riferiscono fonti della Farnesina -, Italia e Libia concordano sull'importanza di favorire lo sviluppo dei collegamenti nelle comunicazioni, attraverso la ricostruzione delle reti di telecomunicazioni libiche, la posa di nuovi cavi e il potenziamento di quelli esistenti, beneficiando della presenza di un importante "hub" in Sicilia quale fulcro del traffico Internet del Mediterraneo.




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