Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
lunedý, 24 luglio 2017

Pubblicato: 07/07/2017

"Invasi a secco, serve stato calamitÓ"

Il presidente dell'Amap lancia l'allarme: "Nel Palermitano risorse al 30% in meno rispetto al 2016"

PALERMO - "Gli invasi sono al 30% in meno rispetto al 2016, quando già la situazione non era ottimale. Stiamo attivando tutte le iniziative possibili perché non ci sia alcun razionamento dell'acqua in una turnazione". La presidente dell'Amap, la società che gestisce il servizio idrico nel capoluogo siciliano, Maria Prestigiacomo, lancia l'allarme a margine di una conferenza stampa a Palermo, sul rischio siccità nel capoluogo siciliano e in provincia.

"Ci siamo attivati immettendo 400 litri al secondo di acqua dell'invaso di Scillato nelle condutture - ha aggiunto- stiamo riattivando tre pozzi proprietà dell'Amap, sarebbe opportuno che la Regione siciliana chiedesse lo stato di calamità naturale perché potremmo in questo modo chiedere la requisizione dei pozzi privati ed evitare qualsiasi stato di crisi".

Per Prestigiacomo "la crisi idrica è da collegare alla scarsità di piogge cadute quest'anno". Riferendosi allo stato degli invasi della città metropolitana e alle percentuali circolate relative alla perdita di circa il 50% di acqua nelle condutture. "Rispetto ad alcuni studi dei tecnici emerge che si perde circa il 20%, mentre per il 30% si tratta di allacci abusivi" ha concluso.




Articoli correlati:

Per commentare l'articolo Ŕ necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, Ŕ possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso Ŕ necessaria la verifica, basterÓ cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.