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venerdì, 28 luglio 2017

Pubblicato: 02/07/2017

Pd e Orlando: "Crocetta ha chiuso"

Nel Palermitano la sentenza del sindaco e del capogruppo dei democratici alla Camera, Rosato: "Alla Regione ci vuole una coalizione ampia"

PALERMO - "L'esperienza di Rosario Crocetta può dirsi chiusa? Direi di sì". Il capogruppo del Pd alla Camera, Ettore Rosato, a margine di una iniziativa a Baida (Pa) ha fatto il punto delle amministrative a Palermo e del percorso da costruire in vista delle regionali.

"Il governo Crocetta si è chiuso con luci e ombre - ha osservato -: alcune cose hanno funzionato e altre un po' meno. Ci vuole discontinuità e l'eleganza di una coalizione ampia che prenda atto dell'esperienza che c'è stata e che parta proprio da Palermo e dalla capacità di Leoluca Orlando di aggregare forze politiche anche eterogenea, per fare la stessa cosa alla Regione. Ci sono le condizioni perché il centrosinistra possa vincere e possa fare un progetto vincente per la Sicilia".

Accanto a lui il sindaco del capoluogo siciliano: "Bisogna ripartire da un'assoluta discontinuità con il governo regionale e con Crocetta - ha detto Orlando -: basta con le anomalie e l'ingerenza di Confindustria; lavorare per una regione dell'accoglienza; casa, lavoro, salute, imprese".

Rosato ha chiamato a raccolta "gli alleati" per tracciare un bilancio delle amministrative. A cominciare da Palermo, dove Orlando è stato rieletto. Il sindaco ha provato a indicare il percorso di un centrosinistra allargato 'made in Sicily'. Al tavolo dei relatori sedevano gli esponenti dei partiti, dal Pd a Sicilia Futura, dal Psi fino a Sinistra italiana - tranne i Centristi e Ap -, che hanno sostenuto il progetto civico del professore.

In sala anche esponenti di Mdp, come Angelo Capodicasa, la capogruppo del Pd all'Ars Alice Anselmo, l'assessore regionale all'Agricoltura, Antonello Cracolici, il segretario siciliano Fausto Raciti. "Vogliamo che Palermo, dove abbiamo praticato il 'civismo politico' alternativo a movimenti incapaci di governare ed apparati di partito autoreferenziali e litigiosi - ha aggiunto Orlando - resti un fortino assediato o che sia una forma di contaminazione positiva per la Sicilia e l'Italia? Abbiamo costruito un campo largo su un programma chiaro di cose fatte e da continuare a fare. Se abbiamo un percorso programmatico possiamo chiedere a Grasso, che dirà di no, di candidarsi (il riferimento è alla decisione del presidente del Senato, ndr), o a un simil Grasso di candidarsi. Ma senza percorso e programma chiaro non c'è candidato che tenga".




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