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martedý, 22 agosto 2017

Pubblicato: 19/06/2017

Lipari, allevamento ittico con truffa

Documenti fiscali fittizi di un'azienda per intascare i contributi destinati alla pesca: scoperta frode da 1,7 milioni

LIPARI (MESSINA) - La guardia di finanza ha scoperto a Lipari (Me) una frode per oltre un milione e settecentomila euro nell'ambito dei finanziamenti per iniziative imprenditoriali nel settore dell'allevamento ittico messa in atto da un'azienda di Milazzo (Me). I militari hanno anche denunciato alla Procura di Palermo due persone per truffa finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche e per emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Scoperte anche fatture false per un importo complessivo di un milione e duecentomila euro.

Le Fiamme gialle hanno controllato una società cooperativa operante nel settore dell'itticoltura, che aveva percepito finanziamenti regionali e comunitari nell'ambito dei fondi a carico del Programma Operativo Sicilia - Fep. Gli investigatori hanno individuato un sistema illecito basato sull'utilizzo metodico di fatture per operazioni ritenute di fatto inesistenti.

In particolare, i documenti fittizi dovevano servire a giustificare presunti lavori di costruzione di un'imbarcazione di 21 metri, da utilizzare per il confezionamento del pesce e di tre gabbie destinate all'allevamento per un volume complessivo di oltre venticinquemila metri cubi, posizionate nello specchio d'acqua antistante l'isola di Lipari, per le quali la società cooperativa aveva richiesto contributi per più di un milione e settecentomila euro, vedendone riconosciuti il 60%, per un totale di oltre un milione di euro.

L'attività dei finanzieri ha permesso di "bloccare" appena in tempo oltre cinquecentomila euro di finanziamenti richiesti, concessi e non ancora corrisposti dalla Regione Sicilia e dall'Unione europea.




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