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sabato, 19 agosto 2017

Catania, perseguita la collega di facoltà

Arrestato studente di ingegneria che si era invaghito della ragazza e non accettava il rifiuto. In aula insulti ed escandescenze

CATANIA - Ieri mattina la polizia di Catania è intervenuta presso la facoltà di ingegneria di via Santa Sofia, dove una guardia giurata aveva bloccato un giovane che aveva molestato una studentessa.

Il ventenne, cittadino dello Sri Lanka, è iscritto al primo anno d’ingegneria. La diciannovenne, visibilmente scossa, ha raccontato che mentre era in aula il suo collega ha inveito ad alta voce contro di lei e con tono minaccioso l'ha invitata a uscire per dei chiarimenti.

A quel punto gli altri studenti sono intervenuti in difesa della ragazza frapponendosi tra lei e il giovane che cercava di raggiungerla, cercando di farsi largo energicamente tra i colleghi che avevano creato una vera e propria barriera per proteggerla. La stessa guardia giurata ha avuto non poche difficoltà a bloccare lo straniero, che anche all’arrivo della polizia si è mostrato aggressivo, cercando di sottrarsi al controllo.

A quanto pare già dalla fine dell’anno scorso si era invaghito della collega, la quale non gli aveva però mai dato modo di pensare che la loro fosse qualcosa in più di una semplice amicizia; al contrario il ragazzo si comportava come se fossero fidanzati, chiedendole conto con messaggi e bloccandola più volte nei corridoi dell’università.

Negli ultimi tempi era diventato più insistente, generando nella collega un comprensibile timore e costringendola a cambiare le proprie abitudini di vita pur di sottrarsi ai fastidiosi incontri, fino a farsi accompagnare all'università dai genitori e a formulare qualche giorno fa istanza di ammonimento questorile.

Ieri il nuovo episodio che ha fatto scattare le manette ai polsi del giovane stalker, denunciato qualche mese fa persino dalla madre per maltrattamenti, tanto da andare ad abitare da uno zio.




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