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martedì, 17 ottobre 2017

Musumeci: 'Supernome o resto io'
Micciché: "No a ultimatum"

L'ex presidente della Provincia spinge per ufficializzare la sua candidatura: "Fi sta perdendo tempo". La replica del coordinatore azzurro: "Vada pure, non ha bisogno del mio permesso"

PALERMO - "Sono in corsa per la carica di presidente della Regione siciliana da quando è saltato il tavolo per le primarie del centrodestra, finora non è uscita alcuna proposta alternativa (da parte degli altri partiti del centrodestra, ndr)". Il leader del movimento "Diventerà Bellissima" Nello Musumeci, lancia l'ennesimo ultimatum per candidatura unitaria alla presidenza della Regione, cercando Forza Italia e Cantiere popolare, dopo lo stop delle primarie del centrodestra, saltate ad aprile scorso, a poche ore dalla presentazione delle candidature.

Musumeci, tracciando un identikit del candidato governatore di un'ipotetica coalizione di centrodestra, ha detto: "Deve essere un incensurato, deve essere stato all'opposizione, credo che debba anche essere un nome noto". Rivolgendosi, quindi, a Forza Italia e Cantiere popolare ha aggiunto: "Ce lo presentino, ci facciano capire qual è il nome sul quale deve esserci l'unita del centrodestra, anche se credo che ci sia un pregiudizio nei miei confronti. Se è così dicano qual è, sicuramente non può essere una questione di metodo".

E ancora: "Se c'è un supernome esca fuori nell'arco di qualche giorno, se non c'è mi si dica quali sono i veti nei miei confronti". Poi la stoccata: "Toto'Cuffaro dice che è chiaro che non sono io il candidato adatto, spero che non dica lo stesso Gianfranco Micciché".

"È un errore pensare che #diventeràbellissima è il centrodestra, noi non siamo nati per essere oltre il centrodestra, siamo alternativi al Pd, a Crocetta e al M5s. Abbiamo preparato una lista con 70 candidati che ancora non è definitiva e stiamo lavorando a una lista del presidente. Il centrodestra non c'è a Palermo, né in Sicilia lancio un appello con molta serenità non per la ricostruzione del centrodestra, ma per formare una coalizione che sia alternativa a Crocetta e al Pd e che apra anche a chi non guarda al movimento di Grillo come interprete del cambiamento in Sicilia".

"Aspettando fino all' ultimo non si arriverà a nulla. È dal 17 ottobre che diciamo di volere una coalizione alternativa al Pd - ha ricordato Musumeci - non soltanto formata dal centrodestra, ma allargata a chi ci vuole starci, volevamo individuare il candidato con le primarie. Ci sembrava opportuno e doveroso per la democrazia, le primarie sono saltate".

"Se ancora qualcuno sostiene che il candidato alla presidenza - ha osservato - possa individuarlo il partito più grosso della coalizione sappia che questa logica è superata. Il candidato - ha concluso Musumeci - non si sceglie con un tavolo, si sceglie tra la gente se non vogliamo consegnare questa terra ai grillini".

Immediata la replica del coordinatore di Forza Italia Gianfranco Micciché, che rimanda al mittente l'ultimatum: "Io lavoro affinché Forza Italia trovi la miglior candidatura possibile per le regionali in Sicilia. Non detto l'agenda politica di Musumeci, ma tantomeno intendo farmela dettare dai suoi ultimatum".

"Gli ultimatum servono esclusivamente a creare pressione - continua Miccichè. Se Musumeci vuole candidarsi non ha certo bisogno del mio permesso. Io non cerco 'supernomi', ma continuo a lavorare affinché il centrodestra possa esprimere una candidatura unitaria e vincente. A tale scopo - conclude il commissario di Forza Italia - ho iniziato gli incontri con le altre forze del centrodestra aperte al dialogo".




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