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mercoledì, 18 ottobre 2017

Pubblicato: 15/06/2017

"Che esca il video della rissa"


PALERMO - "Non commento nulla. Nelle prossime ore farò una dichiarazione ufficiale. Al momento non ho nulla da dire". Così Ismaele La Vardera, candidato a sindaco di Palermo commenta la rissa con l'attore Francesco Benigno e le accuse che la sua campagna elettorale per il movimento Noi Con Salvini che sarebbe stata solo un set televisivo per un servizio per le Iene.

I più stretti collaboratori di Ismaele La Vardera da una ventina di giorni si erano accorti che qualcosa non andava. Da qualche mese c'era un cameraman che veniva da Milano che seguiva la campagna elettorale. Molti si sono chiesti da chi fosse pagato questo operatore. Qualcuno ha chiamato anche amici che lavorano a Mediaset che hanno confermato che il tecnico lavorava per il Biscione.

"Durante il compleanno - raccontano alcuni collaboratori che chiedono l'anonimato - abbiamo notato che la madre di La Vardera e altre persone erano microfonate. Noi tutti non sapevamo quale fosse l'intenzione, però avevamo capito che c'era qualcosa di strano".

La Vardera ha sempre negato fino alla fine che quelle riprese servivano per fare un servizio per le Iene. "Ha sempre ribadito che lui era in campagna elettorale". "Affideremo tutte le considerazioni sulla vicenda a un comunicato stampa" ha detto Alessandro Pagato rappresentante del movimento Noi Con Salvini.

"Se tutto quello che sta emergendo in queste ore fosse vero, se davvero Ismaele La Vardera ha ordito un complotto assieme alle Iene per prendere in giro gli elettori palermitani, allora tanto per cominciare questo signore dovrebbe immediatamente restituire i soldi incassati dai cittadini e dai politici che lo hanno sostenuto", ha commentato Francesco Vozza, leader dei leghisti di Palermo.

Ieri pomeriggio al termine di una lite tra La Vardera e l'attore Francesco Benigno, il protagonista del film Mary Per Sempre, che era tra i candidati della lista che non ha ottenuto nemmeno il quorum, ha sostenuto che "il candidato a sindaco del movimento Noi con Salvini alle amministrative di domenica scorsa a Palermo avrebbe affermato di essere sceso in campo per realizzare un documentario sulle nefandezze della politica".

La Vardera non ha fatto finora alcun commento ma ha annunciato che, una volta conclusi gli accertamenti medici, presenterà denuncia contro l'attore. Aggiunge Vozza: "Nel corso della campagna elettorale La Vardera ha chiesto alla gente di essere finanziato, pubblicizzando un codice Iban su cui eventualmente caricare dei soldi. Questa è una vera e propria truffa ai danni di tutti i palermitani e di chi ci ha messo la faccia per sostenerlo. La Vardera si vergogni".

"Spero che esca davvero tutto, ne sarei fiero, ne uscirei vero e sincero come uno dei pochi", risponde su Facebook l'attore Francesco Benigno, candidato al consiglio comunale di Palermo nella lista a sostegno di Ismaele La Vardera, dopo le polemiche suscitate da un presunto bluff sulla candidatura della "Iena". Ieri la rissa tra i due finita al pronto soccorso: "Non si alzano le mani, hanno spinto la mia compagna e gli ho ridotto in frantumi le telecamere", ha scritto in proposito Benigno, e a chi gli chiede se teme conseguenze dalla diffusione di un eventuale video, Benigno risponde: "Spero che esca davvero tutto, ne uscirei vero e sincero".

L'attore ha anche cambiato la sua immagine di copertina sul social network con un primo piano di Ismaele La Vardera. Intanto monta la rabbia e la delusione tra i sostenitori di La Vardera, come Gabriele Citarrella, ex candidato nel "Centro destra per Palermo" all'ottava circoscrizione, che scrive su Facebook: "Non appena si saprà in maniera ufficiale che la candidatura era fasulla, mi rivolgerò a un legale". E ancora: "Chiedo scusa a tutte quelle persone a cui ho chiesto di votare Ismaele La Vardera sindaco".

Il fondatore de Il centrodestra, Alessandro Fontanini, si sfoga così su Facebook: "Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione. Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita, cioè dal voltafaccia di qualcuno in cui credevamo. Mi spiace vedere commenti offensivi che attaccano i candidati di questa lista, tra i quali rientro anch'io - prosegue - Ci sono candidati che sicuramente hanno cavalcato queste elezioni per un tornaconto personale, ma non tutti, quindi se dovete offendere abbiate il coraggio e la decenza di scrivere un nome e un cognome e non generalizzate. Non posso rispondere delle azioni di terze persone".




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