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mercoledì, 22 novembre 2017

Pubblicato: 13/06/2017

Fazio si ritira: "Non votate per me"

Trapani: il candidato rinuncia al ballottaggio e lascia la carica di deputato perché coinvolto nello scandalo corruzione. L'ufficio elettorale: "Mai successo"

TRAPANI - Il candidato alla carica di sindaco di Trapani, Girolamo Fazio, ha annunciato in conferenza stampa "la decisione irrevocabile di abbandonare la competizione elettorale e di dimettermi da deputato regionale". Fazio ha aggiunto che se nonostante ciò "dovessi essere eletto rinuncerei all'incarico". Fazio quindi rimane uno dei due candidati al ballottaggio anche se invita la città a non votarlo.

Il prossimo 25 giugno è previsto il ballottaggio con Pietro Savona. Fazio (sostenuto da Lista per Fazio, Uniti per il futuro, Progetto per Trapani, Trapani tua, Io ci sono) ha preso il 31,79% dei voti al primo turno e Savona (Pd, Cittadini per Trapani, Trapani svegliati) il 26,27%. Il senatore di Fi Antonino D'Alì (Forza Italia, Psi, Per la grande città) ha raggiunto il 23,46 %.

Fazio abbandona per le indagini giudiziarie che lo coinvolgono. Proprio ieri la Procura di Trapani ha depositato al Tribunale del Riesame il ricorso contro il provvedimento del gip che lo scorso 3 giugno gli ha revocato i domiciliari rimettendolo in libertà. Il candidato, attuale deputato regionale, è indagato per corruzione e traffico di influenze.

"Ho scelto solo adesso di compiere un passo indietro per rispetto verso i candidati. La mia decisione irrevocabile ha poi una motivazione ben precisa non posso trascinare anche la mia città in questa gogna mediatica". Fazio ha attaccato "certa stampa" colpevole di una campagna mediatica denigratoria: ''Ero pronto a difendermi dalle accuse mosse dai magistrati, mentre c'è chi mi ha già condannato ed io non ho come difendermi".

Rispondendo ai cronisti sul perché abbia scelto di disimpegnarsi dalla campagna elettorale, rimanendo tuttavia in corsa per il ballottaggio, Fazio ha puntualizzato: "Non mi sembra giusto avvantaggiare chi è stato già bocciato dagli elettori, compirei un torto nei loro confronti". Il riferimento è al senatore Antonio D'Alì.

La rinuncia diventa subito un caso alla Regione: allertata dall'ipotesi, la dirigente dell'ufficio elettorale della Regione siciliana, Margherita Fazio, ha verificato le disposizioni della legge elettorale per gli enti locali. "A mia memoria - dice - non è mai successo e non ricordo se ci siano dispositivi in tal senso, sto studiando le norme".

La dirigente esclude, tuttavia, che al ballottaggio possa andare il terzo classificato, si tratterebbe del senatore Antonio D'Alì (23,46%), anche se c'è chi sostiene il contrario, andando però a memoria. Non ci sono certezze al momento. In teoria la procedura per il ballottaggio è già in corso e non si potrebbe interrompere.




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