Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
lunedý, 24 luglio 2017

Palermo, Orlando Ŕ di nuovo sindaco
Trapani al ballottaggio

ELEZIONI AMMINISTRATIVE. Leoluca si conferma (45%), lontani Ferrandelli (centrodestra, 33%) e Forello (M5s, 17%). Nell'altro capoluogo avanti Fazio e Savona. Patern˛ va a Naso, Aci Catena a Oliveri, a Scordia sfida tra Barchitta e Contarino

La tornata elettorale nei 128 comuni siciliani in cui si è votato per il rinnovo delle amministrazioni ha un grande trionfatore: Leoluca Orlando. A Palermo il sindaco uscente stravince e viene riconfermato. Per lui si tratta del quinto mandato, non consecutivo. Aveva 38 anni quando per la prima volta, era il 1985, fu nominato sindaco; quest'anno, il primo agosto, compirà 70 anni.

Il dato di Orlando si aggira intorno al 45%, quanto basta per essere eletti senza passare dal ballottaggio come prevede la legge elettorale per gli enti locali in Sicilia, che stabilisce come soglia minima al primo turno il 40%. Il 'professore' strapazza gli avversari staccando di una dozzina di punti Fabrizio Ferrandelli (33%), sostenuto anche da Forza Italia e dai 'cuffariani', e addirittura di quasi trenta punti Ugo Forello, il candidato dei 5 stelle (17%). 

Orlando, arrivato nella sede del comitato elettorale allestito all'hotel Borsa di Palermo, è stato accolto da lunghi applausi: "Questa esperienza politica deve continuare ed è un modello di riferimento per tante altre realtà del nostro Paese, è un modello di civismo politico che è alternativo ai velleitarismi e alle logiche soffocanti degli apparati''.

"In attesa di ulteriori conferme - ha aggiunto Orlando - i risultati di Palermo sono i migliori tra tutte le grandi città italiane, questi risultati ci hanno premiati e ci spingono ad andare avanti. Voglio dire grazie a tutti coloro che hanno condiviso quella che sembrava una follia, una cosa fuori dall'ordine normale delle cose. Questo risultato basta per avere conferma della bontà dell'amministrazione di questi anni che è stata riconosciuta dai palermitani che chiedono di non fermare il cambiamento dopo i 10 anni disastrosi di governo di centrodestra. Sembrava un'anomalia, ma probabilmente da Palermo arriva un segnale molto chiaro: che il mondo è cambiato e chi non lo comprende o rimane chiuso dentro la scatola di un apparato o in piazza a protestare senza governare. Il mio partito si chiama Palermo".

TRAPANI VERSO IL BALLOTTAGGIO. A Trapani si va verso il ballottaggio tra Mimmo Fazio (33%) e Piero Savona (25%). Al momento i cinque candidati sarebbero ben lontani dalla soglia del 40% utile, in base alla legge elettorale della Regione Sicilia, per l'elezione al primo turno. Antonio D'Alì col 23% sfiora soltanto il secondo turno.

I COMUNI CATANESI. A Misterbianco Nino Di Guardo sarà sindaco per la quinta volta. Nettissima la sua vittoria con il 51%. Ad Aci Catena passa al primo turno Nello Oliveri con il 47%. A Paternò, anche se i risultati sono parziali, Nino Naso ha sbaragliato la concorrenza con il 46%. Per essere eletto deve superare il 40%. A Palagonia, dove lo scrutinio è stato completato, sarà ballottaggio tra Valerio Marletta (29%) e Salvatore Astuti (33%). Turno supplementare anche a Scordia, dove si sfideranno Franco Barchitta (28%) e la grillina Maria Contarino (15%).

GRILLO VACILLA. Quanto al dato nazionale, il M5s sarebbe fuori dai ballottaggi, secondo i primi exit poll, dei 4 capoluoghi di regione: Genova, L'Aquila, Palermo e Catanzaro. In Liguria il leader Grillo ha defenestrato la candidata (Marika Cassimatis) vincitrice delle primarie online con quel "fidatevi di me" che alla fine non ha pagato; il capoluogo siciliano, invece, è stato teatro del caso delle firme false deflagrato proprio per una delle faide interne che hanno coinvolto anche gli esponenti nazionali.

Proprio dalla Sicilia, tuttavia, il M5s proverà a ripartire. I sondaggi, per ora, lo vedono in ampio vantaggio per le Regionali e Grillo già in luglio sarà a Palermo per incoronare il vincitore delle Regionarie. E la Sicilia, nel programma grillino, dovrebbe fare da trampolino per le elezioni nazionali sulle quali il M5s continua a essere fiducioso. Ma per questa notte, dovrà fare i conti con una sconfitta netta in tutte le grandi città. E anche a Mira, in Veneto, in una dei primi Comuni a guida Cinque Stelle, il Movimento non vince a testimonianza di una classe dirigente ancora da perfezionare.

SCRUTINIO A RILENTO E BALLOTTAGGI QUASI OVUNQUE. Ballottaggio in quasi tutti i 21 capoluoghi di provincia e 4 capoluoghi di regione al voto: la gran parte dei sindaci delle grandi città saranno eletti il prossimo 25 giugno. E' quanto emerge dalle proiezioni e dai primi dati dello scrutinio che è andato molto a rilento durante la notte, con soltanto poco più del 65% delle sezioni complessive scrutinate dopo sei e mezza ore dalla chiusure delle urne.

Ma con i grandi centri e con le città del Sud in forte ritardo. Tanti i ballottaggi tra centrosinistra e centrodestra, mentre il Movimento Cinque Stelle sarebbe invece fuori da tutti i ballottaggi nelle grandi città, Genova, Palermo, Parma e l'Aquila e da quasi tutti i capoluoghi (potrebbe riuscire a concorrere solo ad Asti dove è un testa a testa con il candidato del centrosinistra per il secondo posto). Testa a testa per il secondo posto anche a Verona, tra la candidata della Lista Tosi e quella del centrosinistra. A Como, infine, il candidato del centrosinistra potrebbe essere eletto al primo turno: ad oltre metà dello scrutinio Federico Borgna ha il 61% dei voti. 

Sul nostro sito lo speciale con tutti gli aggiornamenti








Per commentare l'articolo Ŕ necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, Ŕ possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso Ŕ necessaria la verifica, basterÓ cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.