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mercoledì, 22 novembre 2017

Pubblicato: 26/05/2017

Intesa su profughi e terrorismo


TAORMINA (MESSINA) - E' iniziato, tutto in salita, il G7 di Taormina. I sette Grandi, insieme ai vertici Ue, sono seduti attorno al tavolo, prima a colazione, poi nella prima sessione dei lavori. Dove rimbalzano temi che uniscono, come l'impegno alla lotta al terrorismo. Ma anche tante questioni su cui le distanze non sono poche.

E mentre gli sherpa sono al lavoro, tentando una limatura della bozza finale che resta ancora 'aperta', a testimonianza di una mediazione tutta da trovare, nessuno ne fa mistero. Né il premier Gentiloni che vuole "risultati" ma preannuncia una discussione che "non sarà semplice"; né il cotè americano che mette le mani avanti: "Non so cosa succederà" anche se il presidente Trump è "molto aperto", commenta il suo consigliere economico.

Le maggiori divergenze sono e sembrano destinate a restare quelle della vigilia: il clima e il commercio in prima fila. Ma anche sul tema dei migranti, tra le priorità della presidenza italiana, c'è molto da discutere. Per questo fa subito scalpore il primo punto di contatto: "La gestione e il controllo dei flussi di migranti richiede, pur tenendo conto della distinzione fra rifugiati ed emigrati economici, sia un approccio d'emergenza che uno di lungo termine. E per quest'ultimo i leader del G7 sono d'accordo nello stabilire partnership per aiutare i Paesi a creare nei loro confini le condizioni che risolvano le cause della migrazione", si legge in una bozza del documento finale del G7 ancora in fase di negoziazione.

"Pur sostenendo i diritti umani dei migranti e rifugiati, riaffermiamo i diritti sovrani degli Stati di controllare i loro confini e fissare chiari limiti ai livelli netti di immigrazione, come elementi chiave della loro sicurezza nazionale e del loro benessere economico", si dice nella bozza.

LOTTA AL TERRORISMO. Trovato un accordo anche per la lotta al terrorismo. E' stata la britannica Theresa May a tenere in mano il testo della dichiarazione al momento della foto dei leader dopo la firma congiunta del documento. "Noi leader del G7 esprimiamo la nostra più sentita vicinanza e le nostre sentire condoglianze per il brutale attacco e le vittime di Manchester che dimostra come dobbiamo rafforzare i nostri sforzi e trasformare i nostri impegni in azioni. Condanniamo in modo più deciso possibile il terrorismo e tutte le sue manifestazioni: la lotta al terrore rimane una delle maggiori priorità del G7. Siamo uniti nel rendere sicuri i nostri cittadini e preservare i loro valori e stili di vita".

I sette grandi hanno poi salutato con baci e abbracci May che sta per ripartire per Londra, lasciando il vertice. Non prima di aver parlato con Trump: i due hanno confermato il loro impegno per un accordo commerciale post-Brexit.

CIAO DONALD. Il vertice si è aperto stamattina tra imponenti misure di sicurezza. La cerimonia inaugurale alle 11.30 al Teatro greco, dove i leader si sono incontrati per la prima foto di famiglia. A fare gli onori di casa, il premier Paolo Gentiloni, al suo primo G7 da primo ministro. Prima volta anche per i colleghi Theresa May e Emmanuel Macron e per il presidente americano Donald Trump. 

Che ha avuto il suo momento di celebrità al passaggio a bordo dell'auto elettrica tra la vie della cittadina: gli abitanti di Taormina lo hanno apllaudito rivolgendosi a lui con un 'Ciao Donald, bravo e benvenuto'. Il presidente americano li ha ricambiati facendo 'ciao' con la mano.

LE FRECCE TRICOLORI. Nel cielo siciliano, tra qualche nuvola, le Frecce Tricolori (GUARDA LE FOTO) emozionano delegazioni e i turisti che incuranti del Vertice prendono il sole mentre i 'locali', soprattutto i commercianti, si lamentano e temono le manifestazioni.

Non oggi, rimasto finora tranquillo con Greenpeace e Oxfam che hanno fatto un flashmob per il clima. Ma domani quando è attesa la manifestazione del contro-vertice dove confluiranno anche centri sociali in arrivo dal continente. Le Signore e il 'signor Merkel', intanto si godono la Sicilia, sorvolando in elicottero l'Etna.

IL VIDEOMESSAGGIO DI GENTILONI. "Al G7 chiediamo risultati, sappiamo che non sarà un confronto semplice ma lo spirito di Taormina ci può aiutare nella direzione giusta", ha detto il premier Paolo Gentiloni in un videomessaggio dal teatro greco di Taormina a pochi minuti dall'inizio. "La straordinaria storia e bellezza che ci circonda credo possa dare un contributo molto importante ai leader del G7 e aiutare la comunità internazionale a dare risposte ai cittadini: sul terrorismo e sicurezza faremo una dichiarazione importante" e si affronteranno i temi del "cambiamento climatico, dei grandi flussi migratori e del commercio mondiale dal quale dipendono tanti posti di commercio nel mondo".

FOTO DI FAMIGLIA. Tutti i leader del G7 sono arrivati al Teatro greco di Taormina, accolti dal premier italiano Gentiloni, tranne Donald Trump, che si è presentato in ritardo rispetto all'orario previsto. Al suo arrivo foto di famiglia dei leader del G7 con il suggestivo sfondo del Teatro Greco. Il premier Paolo Gentiloni era al centro, in mezzo ai due capi di Stato Donald Trump ed Emmanuel Macron.

PASSEGGIATA SENZA TRUMP. I sei insieme, Trump da solo. La passeggiata in centro a Taormina riassume emblematicamente le posizioni di questo G7. Il presidente degli Stati Uniti non ha ancora deciso la sua posizione sull'accordo di Parigi sul clima e non appare in sintonia con i colleghi sulla questione dei migranti.

SECONDA SESSIONE. La seconda sessione del vertice sarà dedicata all'economia e alla crescita sostenibile. E quella sarà l'occasione per entrare nel merito di alcuni dei 'nodi' più spinosi del vertice di Taormina: dal clima al commercio internazionale, prima di sospendere i lavori per il programma serale. Tutto di alleggerimento tra il concerto della Filarmonica della Scala di Milano e la cena, con consorti, offerta all'hotel Timeo dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

IL PROGRAMMA DI DOMANI. Domani mattina i lavori riprenderanno con la prima sessione dedicata all'Africa, allo sviluppo e l'innovazione del continente. Il confronto sarà allargato ai paesi 'outreach' (preseti i leader di Etiopia, Nigeria, Kenya, Niger e Tunisia). Per poi passare ad approfondire le questioni dell'immigrazione, della sicurezza alimentare e delle parità di genere. Concluderà ufficialmente i lavori, sempre domani, il pranzo che, prima delle conferenze stampa finali, vedrà i Grandi della Terra affrontare, più in generale, le relazioni globali, tornando anche sui temi economici e del commercio. Con i leader, partecipano ai lavori, anche i rappresentanti dell'Unione Africana, la Banca Africana per lo sviluppo, l'Ocse, l'Onu, l'Fmi e la Banca Mondiale. 






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