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sabato, 24 giugno 2017

Pubblicato: 21/05/2017

D'Alia rottama Crocetta

L. Cil. / 
Il leader di Centristi per l’Europa al Faccia a Faccia Politico di Antenna Sicilia: "Per il governatore stagione finita. Io candidato? Tutti siamo utili, nessuno indispensabile"

D’Alia possibile candidato presidente della Regione? Pausa. “Tutti siamo utili, nessuno indispensabile. E’ un consiglio che do ai miei amici che in questi mesi si stanno agitando parecchio, alcuni con un ego ipertrofico da fargli perdere la dimensione reale delle cose. Il tempo dei giochini è finito. La partita delle regionali non si può e non si deve giocare sulle leadership di partito”.

Tradotto dal politichese: D’Alia c’è e ha le idee chiare. Prima il progetto, poi le persone. Il leader di Centristi per l’Europa stasera alle 20.30 sarà protagonista di “Faccia a Faccia Politico”, l’approfondimento curato dal giornalista Luca Ciliberti su Antenna Sicilia.

D’Alia kingmaker della scelta di Rosario Crocetta, governatore nel 2012, con l’Udc minimizza (“mi si attribuisce un ruolo più importante di quello che ho realmente avuto”) ma ribadisce: “Non mi pento, in Sicilia abbiamo assistito alla fine del centrodestra prima ancora che avvenisse nel resto del Paese. La Regione era nel disastro finanziario, la macchina faceva acqua da tutte le parti. In questi anni abbiamo ottenuto pochi risultati, ma positivi per i siciliani”.

D’Alia pronto a voltare pagina e a rottamare il governatore. “La stagione del governo Crocetta si è conclusa, con luci ed ombre – ribadisce - Era una scelta frutto di una condizione emergenziale”. Sollecitato dalle domande dei giornalisti Salvo Toscano (Live Sicilia), Mario Barresi (La Sicilia), Nuccio Molino (Tempi) e Manlio Viola (BlogSicilia) e dalle vignette satiriche di Totò Calì, il leader centrista spiega: “Nessun accordo con parti di Forza Italia. Nel centrosinistra siciliano, poi, mi è sembrata persino patetica la corsa a impadronirsi della vittoria di Macron per accreditarsi come candidato. Dobbiamo costruire un programma dettagliato di interventi amministrativi e legislativi che vadano nella direzione della efficienza e trasparenza della PA e dell’occupazione. Contenuti dettagliati che devono vincolare chi li sottoscrive. Il candidato viene dopo, non è un fine ma uno strumento”.

I 5 Stelle e la Lega sono “movimenti populisti e antisistema”, l’Udc “vittima di nostalgia” del passato. “La partita delle regionali non è persa, le elezioni non sono mai scontate. Girando la Sicilia vedo tanta gente che ha voglia di normalità e chiede solo un rapporto trasparente con gli amministratori. L’area moderata e l’area popolare che proponiamo ha una progettualità che guarda a un’Europa più controllata dai cittadini, la stessa che in Francia ha scompaginato i vecchi schemi della politica. Chi farà politiche del ceto medio italiano avrà successo e noi ci siamo candidati a fare questo”.

Twitter: @LucaCiliberti




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