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martedì, 21 novembre 2017

Pubblicato: 19/05/2017

L'ex sindaco che voleva riprovare


TRAPANI - Girolamo, Mimmo, Fazio, candidato a sindaco di Trapani, arrestato oggi in un'inchiesta sulla corruzione, è già stato primo cittadino dal 2001 al 2012.

Deputato regionale, ex Forza Italia, è oggi capogruppo del gruppo misto all'Ars. Cognato dell'ex rettore Roberto Lagalla, Fazio è un imprenditore vinicolo: a Fulgatore, centro agricolo a 20 chilometri da Trapani, gestisce la sua azienda, la "Fazio wines", rinomata azienda che da anni esporta all'estero.

Responsabile per la vendita estera è la moglie Lilly Ferro. Ex alleato del senatore Antonio D'Alì, 5 anni fa, assieme al parlamentare azzurro, sostenne la candidatura a Trapani dell'attuale sindaco Vito Damiano, colonnello in pensione dei carabinieri. Poi la rottura, con Damiano e con D'Alì.

Proprio nei giorni scorsi aveva annunciato che avrebbe voluto a suo fianco, come assessore, la terza moglie dell'armatore Vittorio Morace, l'avvocato olandese Anne Marie Collart, direttore generale del Trapani calcio.

I rapporti con la famiglia Morace sono sempre stati molto stretti. La sua candidatura a sindaco è stata caratterizzata da una serie di incertezze, dopo che il Consiglio comunale lo ha dichiarato decaduto per incompatibilità da consigliere.

Fazio si è rivolto al Tar avverso la decisione del Consiglio comunale. I giudici amministrativi hanno rigettato il ricorso per difetto di giurisdizione.

Ma nelle more il giudice ordinario gli ha dato ragione. Fazio ha ora presentato un ricorso al Cga chiedendo che sia fatta chiarezza sulla vicenda amministrativa.




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