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mercoledì, 18 ottobre 2017

Pubblicato: 15/05/2017

"La Sicilia di oggi è migliore"

Crocetta a Palermo per l'anniversario dell'autonomia siciliana: "Non si può rimpiangere il passato, quando non si lottava contro la mafia"

PALERMO - E' la festa della Regione e a Palermo si celebra il 71esimo anniversario dell'autonomia siciliana. Il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, parlando dal palco del teatro Politeama, ha affermato che "la Sicilia di oggi è una Sicilia migliore che non può rimpiangere gli anni trascorsi. I risultati di oggi sono il frutto del lavoro di un popolo in cammino che non si è mai totalmente piegato al sistema oppressivo che si è consolidato".

"La mafia non ha soltanto controllato la società, ma è entrata anche in settori delle istituzioni - ha detto ancora -, turbando gli incanti e imponendo il pizzo, controllando il voto, bloccando una vera partecipazione democratica alla vita sociale e politica e il libero esercizio delle imprese".  

Per il presidente Crocetta, "l'autonomia per tanti anni è stata un'occasione mancata, non garantita sufficientemente dallo Stato e molto spesso abusata dai suoi governanti che, in qualche caso, hanno contribuito, nello scenario nazionale e internazionale, a dare una immagine distorta dell'Isola". 

Crocetta ha ricordato "la Sicilia degli sprechi, delle clientele, la Sicilia che non faceva una lotta netta e chiara contro il sistema mafioso, anzi in qualche caso, manifestava collusioni, complicità, corruttele".

"Sono stati anni difficili - ha aggiunto il governatore - di parassitismi, di clientele, di complicità col sistema criminale, che hanno impedito che la Sicilia librasse per tanti anni il suo volo".

"Sarà la storia a giudicare le contraddizioni emerse sul fronte dell'antimafia, ma non posso non ricordare l'impegno del mondo delle imprese nella lotta al racket delle estorsioni. Prima a Palermo, a Gela e a Messina tutti pagavano il pizzo, oggi non è così".

"Vi assicuro che fino all'ultimo giorno saremo al lavoro perché vogliamo fare ripartire la nostra Isola, a cominciare dal pieno utilizzo dei 3,2 miliardi del Patto per la Sicilia e dei fondi europei". Crocetta in questo modo sembra rispondere alle voci che ipotizzano sue dimissioni anticipate di qualche mese, per strategie politiche, rispetto alla scadenza naturale del suo mandato di novembre.




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