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martedì, 27 giugno 2017

Pescherecci affondati per il 'marrobbio'
Nicolini: "Calamità naturale seria"

Lampedusa: le onde si sono alzate fino al campo sportivo. Il fenomeno non si verificava da 20 anni

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) - Due pescherecci ed alcune, piccole, imbarcazioni da diporto sono affondati nel porto di Lampedusa a causa del fenomeno del marrobbio, ossia una rapida variazione del livello marino.

Danneggiata anche una motovedetta dei carabinieri. Nessuna persona è rimasta ferita. Sono stati divelti, a causa di queste gigantesche onde, anche i pontili dove venivano ormeggiati pescherecci e natanti da diporto.

E' accaduto tutto dall'altro lato del molo Favarolo e, dunque, nessun danno nel porto dove approda il traghetto di linea e pertanto i collegamenti non sono compromessi.

Già durante la notte, con delle pompe, la Guardia costiera e gli stessi militari dell'Arma sono riusciti a salvare la motovedetta dei carabinieri dove si era aperta una falla.

"E' un disastro. E'come se ci fosse stato un piccolo tsunami, tutte le barche si sono alzate. Già stanotte ho avvisato la Prefettura di Agrigento ed ho chiamato il presidente della Regione che sta convocando la Protezione civile. Siamo di fronte ad una calamità naturale seria", dice il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini.

"C'è stato un vento fortissimo, una sorta di tromba d'aria - aggiunge - si sono alzate le onde e l'acqua è arrivata fino al campo sportivo. C'è bisogno di aiuto, di riportare all'asciutto i pescherecci affondati e di controllare tutti gli altri. E' affondata la vita ed i sacrifici fatti dai pescatori, che nell'isola sono circa 300". Era da circa 20 anni che a Lampedusa non si verificava un fenomeno naturale del genere.




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