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martedý, 22 agosto 2017

Diminuite le richieste di soccorso dei migranti


ROMA - Diminuiscono costantemente le chiamate di soccorso effettuate da parte dei migranti e aumentano gli avvistamenti da parte dei mezzi che si trovano davanti alla Libia.

Lo ha spiegato il comandante generale della Guardia Costiera Vincenzo Melone in audizione in Commissione Difesa al Senato, sottolineando che la presenza delle navi delle Ong non costituiscono fattore di attrazione per le partenze.

Le chiamate satellitari, ha spiegato, erano "nel 2015 l'80% del totale dei casi di ricerca e soccorso. Nel 2016 si è passati al 45% e in questi primi mesi dell'anno siamo al 36%".

Negli ultimi giorni, ha aggiunto, "abbiamo registrato inoltre che usano pochissimo il satellitare ed invece utilizzano molto il cellulare".

A fronte di una diminuzione delle chiamate si è registrato un aumento degli avvistamenti. Nel 2016 sono stati più del 50% degli interventi Sar: di questi "il 45% è stato effettuato da dispositivi militari e il 30% da navi delle Ong".

Organizzazioni che, hanno sottolineato gli ufficiali della Guardia Costiera in audizione assieme al comandante generale, non rappresentano un elemento di attrazione per chi fa partire i gommoni carichi di migranti.

"Nel 2014 - è stato spiegato - imercantili soccorsero circa 42mila migranti. nel 2016 siamo scesi a 13 mila, il che vuol dire che gli altri sono stati soccorsi dalle Ong.

E' chiaro che la presenza in area delle navi delle Ong fa si che vengano utilizzate", da chi deve coordinare i soccorsi, "ma definire questo come un fattore di attrazione non mi sento di dirlo".






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