Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
martedì, 23 maggio 2017

Strappo alla rete di Messina Denaro
"Il superboss spesso nel Trapanese"

Disarticolata la cosca di Marsala, 14 fermi. Tensioni interne per la spartizione dei soldi e intervento pacificatore del latitante

ROMA - Blitz dei Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Trapani nei confronti della rete di fiancheggiatori del super boss latitante Matteo Messina Denaro.

Quattordici i provvedimenti di fermo, emessi dalla Procura distrettuale antimafia di Palermo e in corso di esecuzione dall'alba, a carico di altrettante persone indagate per associazione mafiosa, estorsione, detenzione illegale di armi e altri reati aggravati dalle finalità mafiose.

Al centro delle indagini del Ros la cosca mafiosa di Marsala, di cui sono stati delineati gli assetti e le gerarchie. Sono state documentate anche le tensioni interne alla 'famiglia' per la spartizione delle risorse finanziarie derivanti dalle attività illecite e l'intervento pacificatorio - nel 2015 - dello stesso Messina Denaro.

In questo contesto gli accertamenti hanno fornito "inediti e importanti elementi, per l'epoca - sottolineano gli investigatori - riguardanti l'operatività e la possibile periodica presenza del latitante nella Sicilia occidentale".




Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.