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sabato, 19 agosto 2017

Spettacolo teatrale dei ragazzi del Centro Autismo

Nuccio Sciacca / 
A Misterbianco "Il Mago di Oz" realizzato con gli studenti del Fermi-Eredia di Catania

Un lodevole esempio di integrazione tra ragazzi autistici e normodotati verrà presentato il 30 maggio alle ore 16.30 presso l’auditorium "Nelson Mandela" di Misterbianco. Si tratta dell’adattamento per il teatro de "Il Mago di Oz", spettacolo realizzato dal Laboratorio teatrale del Centro Diurno per i disturbi dello spettro autistico dell’Asp di Catania in collaborazione con l’Iis "Fermi-Eredia".

"Il Centro per i disturbi dello spettro autistico ha iniziato la propria attività nel giugno 2015 con i moduli di intervento per i pazienti in età evolutiva: Unità di intervento intensivo precoce e Centro diurno in età scolare - spiega Alfia Ruggeri, Neuropsichiatra Infantile del Centro - dal mese di febbraio 2016 è attivo anche il Centro Diurno per i giovani adulti che accoglie attualmente utenti di età compresa fra i 18 e i 40 anni".

"Il Centro prevede attività in gruppo e attività individuali finalizzate al miglioramento delle autonomie di base, dell’interazione e della comunicazione, oltre che all’acquisizione di nuove competenze attraverso attività di laboratorio che comprendono: la produzione di manufatti in vimini, il laboratorio di arteterapia, il laboratorio di cucina e abilità domestiche e il laboratorio teatrale".

"All’interno del Laboratorio teatrale è stato avviato un progetto di alternanza scuola-lavoro realizzato in collaborazione con l’Iis "Fermi-Eredia", che ha permesso da quest’anno la partecipazione di 11 alunni delle classi quarte dell’istituto alle attività del laboratorio; gli alunni sono stati supportati durante le attività dalla loro tutor, docente di Tecniche di comunicazione e relazione. Grazie alla presenza degli studenti è stato possibile per i pazienti del Centro, con disabilità di entità variabile all’interno dello spettro autistico, interagire alla pari con ragazzi normodotati".

"Tale esperienza ha rappresentato per gli studenti l’opportunità di entrare in contatto con una realtà diversa, dai più poco conosciuta, e la possibilità di sperimentarsi in relazioni nuove attraverso la loro sensibilità e la loro capacità di accoglienza. Allo stesso tempo i pazienti del Centro hanno potuto percepire il proprio valore e arricchire i propri punti di forza grazie alla presenza premurosa e serena degli altri ragazzi. Lo spettacolo prevede anche l’utilizzo del Robot Nao, un robot umanoide che, grazie a un sofisticato software e a un sistema multimediale evoluto, è in grado di riprodurre i movimenti e la voce umana; la programmazione del robot per lo spettacolo è stata realizzata da tre giovani utenti del Centro affiancati da un esperto informatico".




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