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martedì, 30 maggio 2017

Pubblicato: 08/05/2017

"Ci sono 80 morti in mare"

A Pozzallo i 40 superstiti di un naufragio: un gommone sovraccarico si sarebbe ribaltato. Tra le vittime lo scafista

POZZALLO (RAGUSA) - Circa 80 migranti sono morti nel Mediterraneo in un naufragio avvenuto nei giorni scorsi, secondo quanto hanno riferito i superstiti, una quarantina di persone, che erano a bordo del cargo danese Alexander Maerks sbarcato a Pozzallo con 407 migranti.

I profughi erano partiti dalla Libia a bordo di un gommone che, anche sovraccarico, ha imbarcato acqua. Ottanta passeggeri sono finiti in mare. Gli altri sono rimasti in acqua per molto tempo, aggrappati all'imbarcazione, fino all'arrivo dei soccorritori.

Tra le vittime anche lo scafista. Sulla tragedia ha aperto un'inchiesta la Procura di Ragusa, accertamenti sono in corso anche per accertare se la tragedia è avvenuta in acque libiche o internazionali.

Sempre a Pozzallo sono arrivate venti donne in stato di gravidanza, di cui 11 con minaccia di aborto, trasferite d'urgenza in ospedale subito dopo lo sbarco dal cargo danese. In ospedale anche 9 profughi con ferite provocate da armi da taglio e bastoni.

In totale solo ieri nei porti siciliani e calabresi sono arrivati 2.120 migranti, ma se ne aspettano molti di più perché i salvataggi in questo fine settimana hanno coinvolto, come ha verificato l'Unhcr, oltre seimila persone che hanno attraversato il Mediterraneo per raggiungere l'Italia, 'complice' un Canale di Sicilia poco mosso che evidentemente ha favorito le partenze dal nord Africa.




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