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martedì, 22 agosto 2017

Prove di dialogo nel centrodestra
Tornano gli ex colonnelli del Cav

Luca Ciliberti / 
La Russa a Catania: "Musumeci è il candidato di FdI. Gli altri partiti facciano la loro proposta entro il 15 maggio". Micciché: "Presto un incontro con gli alleati". Le incognite Cuffaro e Lombardo

CATANIA - Una salto indietro nel ventennio berlusconiano, che in Sicilia raccoglieva voti e cariche istituzionali. Da una parte l'ex ministro Ignazio La Russa oggi esponente di Fratelli d'Italia, dall'altra Gianfranco Micciché, colonello che il Cavaliere ha rimesso in sella per ridare smalto e appeal a Forza Italia.

I due si parlano a distanza e riescono ad aprire uno spiraglio di intesa in vista delle prossime regionali. Il tema non è il nome (Musumeci o un altro candidato), ma il come.

L’obiettivo sono le regionali, “la madre di tutte le battaglie” dice Micciché. Ma come arrivarci? Con un centrodestra “classico” (Forza Italia, FdI e Noi con Salvini) che attualmente non sfonda nei sondaggi e resta dietro al M5s e al centrosinistra, o con una coalizione allargata?

Perché se la compagine attualmente in campo si compattasse anche con gli ex autonomisti oggi sicilianisti di Armao/Lombardo e con Pid-Cantiere Popolare di Saverio Romano, sponsorizzato da Cuffaro, arriverebbero quei punti percentuale in più che giustificherebbero il mantra berlusconiano delle ultime ore: “Il centrodestra unito vince”.

Un claim ripetuto anche oggi da Ignazio La Russa a Catania per la raccolta di firme di Fratelli d'Italia a sostegno del procuratore Carmelo Zuccaro, alla quale ha aderito anche il leader dell'opposizione all'Ars, Nello Musumeci con il segretario provinciale di FdI, Manlio Messina, riferimento territoriale di fiducia di Giorgia Meloni. “La storia politica ci insegna che dobbiamo avere un candidato unitario del centrodestra. E in Sicilia lo dobbiamo avere per evitare di consegnare il governo della Regione al Movimento 5 stelle o al centrosinistra".

La Russa spinge Musumeci, coerentemente alla sua storia politica di ex An e allo stesso pressa gli amici “azzurri” affinché in maniera consensuale si stringa sul nome dell’ex presidente della Provincia. “Nello Musumeci - ha ribadito La Russa - è per noi un candidato a presidente della Regione Siciliana serio, forte e spendibile”.

Un invito rafforzato anche dalla presa di posizione di Giorgia Meloni: “Incontriamoci e valutiamo i candidati del centrodestra. Ma facciamo entro il prossimo 15 maggio, altrimenti poi è troppo tardi. Il nostro nome in campo resta quello di Nello Musumeci, se gli altri ne hanno di uguale forza ce li facciamo sapere, siamo pronti a vagliarli per convergere su una candidatura unitaria”.

A Forza Italia non piace la data dell’ultimatum, a Musumeci non va già l’accostamento a Cuffaro. Il 14 si incontreranno a Enna gli ex Mpa alla presenza di Raffaele Lombardo che ha già sottolineato di voler restare lontano dalla politica. Ecco perché La Russa chiede una soluzione entro il 15.

Micciché vuole tirare dritto almeno fino al voto per le amministrative di Palermo e Trapani, i cui risultati diranno molto sullo stato di salute del centrodestra unito. Su tutti l’esperimento-laboratorio Fabrizio Ferrandelli nel capoluogo (senza FdI e Lega) e Tonino D’Alì a Trapani (tutti insieme con #DiventeràBellissima), nome della vecchia guardia del Cav in Sicilia con ampie chances di successo al Comune. Intanto La Russa frena Musumeci, almeno per un’altra settimana. Un tempo che consente a Micciché di muovere le sue pedine.

Martedì scorso a Roma l’incontro con Berlusconi, convocato urgentemente proprio per discutere del caso Sicilia. Il Cavaliere sa bene che una vittoria in Sicilia sarebbe la spinta decisiva verso un successo di coalizione alle prossime politiche. "Ha ragione Giorgia Meloni – risponde subito da Palermo Gianfranco Micciché - è necessario istituire un tavolo di centrodestra per le prossime regionali. Martedì all'ufficio politico di Forza Italia individueremo una data da proporre agli alleati per un primo incontro".

Un’apertura, quella di La Russa e Meloni, che Forza Italia ha accolto con favore e che spiega il nuovo portavoce regionale del partito Gabriella Giammanco in una nota. “Arrivare a una candidatura unitaria alla presidenza della regione Sicilia della coalizione di centrodestra è anche l'obiettivo di Forza Italia".

Giammanco, parlamentare azzurra alla Camera dei deputati spiega che “le prove tecniche per un rassemblement del centrodestra sono già in stato avanzato, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega hanno votato in modo compatto contro il provvedimento confuso e inutile della maggioranza sulla legittima difesa”.

“Ciò che ci sembra opportuno - conclude Giammanco - è aprire un tavolo di confronto che possa portare a una candidatura condivisa da tutti subito dopo le amministrative di Palermo. Andare divisi non paga e in passato ne abbiamo pagato le conseguenze. Ciò che Forza Italia ha chiesto è solo evitare frettolose fughe in avanti”. I nomi in campo ci sarebbero, ma nessuno in Forza Italia vuole scoprire anticipatamente le carte.

Twitter: @LucaCiliberti




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