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lunedý, 26 giugno 2017

Pubblicato: 04/05/2017

Cresce il numero di medici pensionati

Nuccio Sciacca / 
A Roma l'assemblea nazionale dell'ente di previdenza della categoria

La carica di camici bianchi pensionati è destinata a ingrossarsi sempre di più. E' l'effetto della 'gobba previdenziale', che traspare dai dati del bilancio consuntivo approvato dall'assemblea nazionale dell'Enpam e che continuerà a pesare: nel 2016 l'ente nazionale di previdenza della categoria medica ha registrato entrate contributive pari a 2,542 miliardi, erogando nello stesso periodo prestazioni previdenziali e assistenziali per oltre 1,546 mld.

A incidere sul fronte delle uscite è stato appunto l'aumento dei pensionati che, conferma l'Enpam, "come previsto dalla 'gobba previdenziale' presente e già scontata nei bilanci attuariali dell'ente, saranno in crescita ancora per diversi anni". La Fondazione Enpam ha chiuso il 2016 con un utile superiore a 1,3 miliardi di euro e un patrimonio netto che ha raggiunto quota 18,4 miliardi (con un valore di mercato vicino ai 20), in crescita del 7,2% rispetto all'anno precedente.

L'utile è aumentato di 307 milioni di euro, ma sono aumentati anche i camici bianchi pensionati - del 4,45% - diventando 105.721, a fronte di un aumento del solo 0,4% degli iscritti attivi, saliti a 362.391. L'avanzo previdenziale nel 2016 è stato comunque di 996 milioni di euro. E 745 milioni di euro i proventi lordi della gestione patrimoniale, ai quali vanno sottratti 269 mln di oneri e 144 mln di imposte pagate allo stato. Insieme queste due voci danno "il miliardo e 328 milioni di euro in più a garanzia delle pensioni dei camici bianchi".

Definisce i suoi conti "solidi" la Fondazione Enpam, che nel 2016 ha incrementato ancora la riserva legale portando a 12,86 le annualità garantite dal rapporto tra patrimonio previdenziale e prestazioni erogate. E quindi, assicura l'ente, "se per assurdo l'Enpam non incamerasse più un euro di contributi, con il patrimonio potrebbe continuare a pagare le attuali pensioni per quasi 13 anni".

I dati sui pensionamenti mostrano una propensione dei medici convenzionati a restare al lavoro a lungo. Tra i medici di medicina generale solo il 9% di coloro che hanno maturato il diritto ad andare in pensione ordinaria nel 2016 ha effettivamente fatto domanda; una percentuale che sale al 18% tra gli specialisti ambulatoriali. In entrambe le categorie la tendenza a rimandare il pensionamento al compimento dell'età limite per lasciare l'attività (70 anni).




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