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martedì, 30 maggio 2017

Pubblicato: 30/04/2017

Seggio irregolare, voto annullato


GELA (CALTANISSETTA) - Scontro a colpi di carta bollata, alle primarie del Pd, a Gela, tra le fazioni che sostengono i tre candidati, Renzi, Orlando e Emiliano, a causa dell'apertura inaspettata di un seggio che esponenti dei movimenti "Sicilia Futura", facente capo a Salvatore Cardinale, e del "Megafono", fondato dal governatore Rosario Crocetta, hanno definito "occulto" e "abusivo".

Alla fine il voto a Gela è stato annullato dalla commissione nazionale per il congresso. Alle 13 in città avevano votato circa 1200 persone. Molte avevano pagato. Gela è il comune del governatore Rosario Crocetta che è stato sindaco della cittadina.

Un esposto era stato presentato dai ricorrenti alla magistratura, con la richiesta di annullamento delle votazioni, che a Gela si svolgono in un unico gazebo in piazza Martiri della Libertà. Nella fase più acuta dello scontro verbale sono stati chiamati i carabinieri per impedire che il diverbio degenerasse, mentre la gente affluiva numerosa alle quattro postazioni del seggio.

La bagarre è iniziata quando si è saputo che il presidente del seggio elettorale, Giorgio Donegani, per facilitare le operazioni di voto ha disposto l'apertura di una quinta postazione all'interno dell'adiacente primo circolo del Pd, riservato agli iscritti al partito. Esponenti di Sicilia Futura, che sostengono Renzi, e i sostenitori di Emiliano hanno contestato l'apertura di quel seggio sostenendo che nessuno ne era stato informato.

E quando si stava per chiuderlo e si pensava di trasferire le schede votate nelle urne delle quattro postazioni ufficiali è successo un pandemonio. Allora presidente, scrutatori e rappresentanti dei candidati hanno deciso di sigillare e di considerare nulli quei voti della sezione "abusiva".

Contrari, perché le operazioni di voto si sarebbero svolti secondo regolamento, il presidente, Giorgio Donegani, il figlio, Miguel, ex parlamentare regionale, che sostengono Renzi, e il deputato regionale Giuseppe Arancio con l'ex parlamentare, Lillo Speziale, che sostengono Orlando.




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