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martedì, 23 maggio 2017

Pubblicato: 29/04/2017

Bianco: "Regione? Scelgo Catania"

L.Cil. / 
Il sindaco declina l'invito: "La proposta mi ha inorgoglito, ma devo completare grandi progetti per la città"

CATANIA - Bianco dice no a una ipotetica candidatura alla presidenza della Regione e punta ancora una volta su Catania, con l'idea di ricandidarsi per un secondo mandato da sindaco nel 2018. Lo fa con stile e dopo quattro giorni di inteso battage mediatico che, inevitabilmente, visto la caratura e il peso dell'esponente politico, ha creato dibattito e qualche malumore.

L'idea che il primo cittadino di Catania potesse essere il nome giusto e aggregante della coalizione regionale di centrosinistra, lanciata nel Faccia a Faccia Politico di Antenna Sicilia dall'ex senatore Pino Firrarello, era stata suffragata dai dati di un sondaggio tirato fuori da La Sicilia, nel quale Bianco doppiava in termini di percentuali anche il presidente della Regione uscente Rosario Crocetta, tanto che numerosi esponenti della politica locale, trasversalmente, si sono avvicinati a questa candidatura.

Per partecipare alla corsa a Palazzo d'Orleans, però, il sindaco di Catania avrebbe dovuto dimettersi formalmente entro il primo maggio, così come impone la legge. Ieri sera il no definitivo annunciato su Facebook.

"Nei giorni scorsi, sino a pochi minuti fa, da molti esponenti del mondo politico siciliano, del Pd, degli alleati, ma anche del mondo produttivo e della società civile, mi è stato chiesto di dare la mia disponibilità ad essere candidato alla Presidenza della Regione - scrive nel post - Non nego che tanta sollecitazione mi abbia fatto piacere, non sarei sincero, nè che la sfida di lavorare per la Sicilia non sia difficile ma entusiasmante. Ci ho pensato, come era doveroso. Dovrei dimettermi da Sindaco entro 3 giorni. Ho detto no, grazie! Ho da completare il mio lavoro nella mia città".

"Adesso comincio a raccogliere il frutto della semina di questi anni. Catania comincia ad assomigliare alla città che ho in testa. Io scelgo Catania! Lavorerò perché a Palermo possa andare un Presidente con cui lavorare tutti insieme per un grande rilancio dell'Isola, ma da sindaco - conclude il messaggio sui social - Il sindaco della più bella città! Oggi ho riunito la giunta ed ho comunicato che il lavoro continua ed ho chiesto agli assessori di intensificare ancora di più l'impegno per la sfida che stiamo portando avanti".

In un'intervista a La Sicilia, ecumenicamente, lancia un messaggio di pace  tutte le componenti del Pd, nessuna esclusa, che in questi giorni non avevano preso di buon grado le voci che spingevano il sindaco Bianco alla Regione: "Per uno che fa politica è una soddisfazione, non posso negarlo, ma non solo e non tanto per una questione di orgoglio. Piuttosto perché ho capito che ad avere spinto verso questa idea era stato il riconoscere come utili, e forse fondamentali per la battaglia politica così dura che si dovrà affrontare, le mie caratteristiche, dal rigore alla gestione manageriale dell’amministrazione. E, forse, anche il mio spirito che è tradizionalmente quello di chi prova ad unire, non a dividere"

Bianco allontana anche i pettegolezzi secondo i quali avrebbe messo in campo una possibile exit strategy per negoziare e strappare promesse politiche future. "Manco per niente. Francamente non è il mio stile. Avevo già la possibilità di continuare a fare politica a livello nazionale nel 2013, ma scelsi allora di candidarmi a Catania, di tornare a fare il sindaco. E lo feci premiato dalla città con il successo al primo turno, nonostante ci fosse un Pd in posizione quasi marginale. No, non c’era nulla da negoziare, nessuna promessa da strappare per il presente e per il futuro. Perché il presente ed il futuro sono per me Catania".

"Catania è sempre stata al centro della mia azione politica, perché ci ho riversato impegno e a- more, passione, idee. E vorrei dire anche duri sacrifici personali. Sì, questa è la stagione in cui, con i cittadini catanesi, voglio vedere e voglio raccogliere i frutti che abbiamo seminato in questi anni - conclude - Sarebbe stato più semplice fare tante piccole cose, quelle che si vedono dall’oggi al domani, quelle che si inaugurano e si dimenticano. Ho scelto una strada diversa, quella più complessa, ma anche l’unica che, secondo me, poteva e può dare una grande prospettiva a questa città. E accanto alle piccole cose quotidiane, che abbiamo fatto comunque, abbiamo puntato su una progettualità che farà della città metropolitana di Catania una delle più vive, moderne, infrastrutturate del Sud Italia nei prossimi anni".

Ma per aprire la partita delle comunali a Catania c'è ancora tempo. Se non altro quello di vedere e capire i risultati delle prossime elezioni regionali e politiche.

Twitter: @LucaCiliberti




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