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domenica, 22 ottobre 2017

Finanziamenti illeciti della Regione
indagata ex assessore Bonafede

Fondi per un albergo diffuso a Sambuca di Sicilia: nell'inchiesta sarebbe coinvolto anche il marito ex sindaco e magistrato

FIRENZE - Ci sarebbe anche l'ex assessore regionale siciliano Ester Bonafede, attuale vice commissario dell'Udc nell'Isola, tra gli indagati nell'inchiesta per corruzione della Procura di Firenze su tangenti pagate per lavori Anas in Toscana e in altre regioni.

La tranche a suo carico però non riguarderebbe gli appalti, ma presunti illeciti in finanziamenti della Regione Sicilia nel settore residenziale e turistico. In particolare per la realizzazione di un albergo diffuso a Sambuca di Sicilia (Agrigento). I lavori riguardano la ristrutturazione di una trentina di immobili nel centro storico del paese da parte di un imprenditore del settore turistico, per un importo complessivo di circa quattro milioni di euro cofinanziato al 50% con fondi europei. L'architetto Ester Bonafede è il direttore dei lavori.

Nell'inchiesta risulterebbe coinvolto anche il marito, l'ex magistrato Carmelo Carrara, per anni in Procura a Palermo, poi eletto sindaco di Terrasini nelle liste dell'Udc, attualmente avvocato. Bonafede non sarebbe coinvolta in quanto ex assessore regionale - peraltro nella giunta Crocetta aveva la delega alla Famiglia e agli Enti locali -, ma come tecnico. Indagata anche la funzionaria regionale dell'assessorato al Turismo Anna Maria Spanò.

I carabinieri del Ros stamattina hanno perquisito gli uffici della Regione Sicilia. Nell'ambito delle stesse indagini otto imprenditori sono finiti stamani agli arresti domiciliari con l'accusa di corruzione nelle procedure di assegnazione di appalti e commesse del compartimento Anas di Firenze. I reati contestati sarebbero quelli di associazione a delinquere, corruzione ed estorsione. Le perquisizioni sono state eseguite in Sicilia, Lombardia, Abruzzo e a Roma.

Gli imprenditori finiti ai domiciliari avrebbero agito con la complicità di due pubblici ufficiali dell'Anas, sottoposti a misura cautelare nell'ambito della prima tranche dell'indagine. Le perquisizioni in corso da parte del Ros, riguarderebbero in particolare l'attività e la gestione di una delle imprese interessate agli appalti, amministrata in passato da uno degli imprenditori arrestati e perquisita nella prima fase dell'indagine.

Nel 2015 la ditta risulta essersi aggiudicata appalti indetti dal compartimento Anas di Firenze per oltre 5 milioni di euro. Amministratore di fatto, spiegano gli investigatori, era un altro degli arrestati, che avrebbe agito d'intesa con un avvocato palermitano, presumibilmente Carrara.






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