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martedì, 21 novembre 2017

A Nicolini il premio Unesco per la pace
"Tributo alle vittime del Mediterraneo"

La sindaca di Lampedusa "si è distinta per l'umanità e l'impegno nella gestione della crisi dei rifugiati"

PARIGI - La giuria del Premio Houphouet-Boigny per la ricerca della pace dell'Unesco ha attribuito il prestigioso riconoscimento alla sindaca di Lampedusa Giuseppina Nicolini e all'Ong francese SOS Méditerranée per aver salvato la vita a numerosi rifugiati e migranti e averli accolti con dignità.

"Da quando è stata eletta sindaco nel 2012, Nicolini si è distinta per la sua grande umanità e il suo impegno costante nella gestione della crisi dei rifugiati e della loro integrazione dopo l'arrivo di migliaia di rifugiati sulle coste di Lampedusa e altrove in Italia", si legge nelle motivazioni.

"SOS Méditerranée è un'associazione europea che si occupa di portare assistenza a tutte le persone bisognose nel mar Mediterraneo", ricorda l'Unesco. Il premio, istituito nel 1989, è un riconoscimento per tutte le persone, istituzioni o organizzazioni che si sono distinte per la ricerca della pace. Sono stati premiati tra gli altri François Hollande, Nelson Mandela, Shimon Peres e Yasser Arafat.

"Questo premio è un grande onore per me, per Lampedusa e per i lampedusani. Ma soprattutto è un tributo alla memoria delle tante vittime della tratta di esseri umani nel Mediterraneo", ha commentato Nicolini.

"In un momento in cui c'è chi chiude le frontiere e alza muri parlando di una invasione che non c'è - aggiunge - essere premiati con questa motivazione ci fa sperare in una Europa solidale, dove l'umanità non è sparita. E' su questi valori, su questi principi che si fonda l'Europa. Diversamente rischiamo di naufragare anche noi insieme a profughi e migranti che tentano di attraversare il Mediterraneo".

E ribattendo alle polemiche sollevate da alcune forze politiche dopo la nuova ondata di sbarchi registrata in questi ultimi giorni, Nicolini osserva: "Si preoccupano dei vivi e non dei morti. Parlano del numero di persone che arrivano e ignorano chi non ce l'ha fatta inseguendo il sogno di un futuro migliore. Come si può essere così disumani verso questi nostri fratelli?".

La sindaca ricorda a questo proposito proprio l'invito all'accoglienza lanciato da Papa Bergoglio in occasione della sua prima visita pastorale avvenuta a Lampedusa nel luglio del 2013: "E' l'unico che ha le idee veramente chiare. Speriamo che il suo insegnamento illumini anche le menti dei governanti e degli europei che nei prossimi mesi andranno a votare".




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