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domenica, 19 novembre 2017

Zio Mimmo Sudano boccia il cuffarismo
'Il Pd? Chi si chiude destinato a perire'

Luca Ciliberti / 
L'ex senatore Dc ospite al "Faccia a Faccia politico" su Antenna Sicilia: "Renzi ha qualità e prospettive. Crocetta? Senza strategie. Bianco? Non si confronta"

Crocetta e Cuffaro bocciati. Bianco rimandato. Promosso solo Renzi. “Il patto della seppia? Uno spettacolo molto modesto, un teatrino che sa di vecchio, per una volta sono d’accordo con Beppe Lumia”.

Giudizi che hanno il sapore di una sentenza politica, perché formulati da Domenico Sudano, uno che parla poco e che sposta consenso. L’ex senatore democristiano, oggi padre nobile dell’ala renziana del Pd che fa riferimento al gruppo “affatto spregiudicato” di Davide Faraone, della nipote Valeria (“ha un equilibrio che rasenta l’inverosimile”) di Luca Sammartino (“vivacissimo e attivissimo”), parla a ruota libera nel programma “Faccia a Faccia Politico” condotto da Luca Ciliberti che andrà in onda stasera alle 20.30.

Il giudizio non è tenero su Crocetta e sul suo governo. “Sono stato uno dei fondatori convinti, con Lino Leanza, di Articolo 4. Poi ci siamo allontanati perché io spingevo per entrare nel Pd e lui si era eccessivamente consegnato a Crocetta e al suo gruppo che rispetto, ma del quale non condivido la politica facilona, senza obiettivi e senza strategie. Io sono pragmatico, serio e, consentitemi, un galantuomo, quindi mi dispiace che si giochi sugli equivoci”.

Secondo Sudano tutto si giocherà sulla capacità di rinnovamento del Pd. “Renzi ha qualità, energie e prospettive, sono certo che potrà dare una svolta vera alla politica nazionale - sottolinea - Accetto e guardo con rispetto al Partito Democratico perché, nonostante le sue contraddizioni e suoi logorii, è l’unico partito rimasto in Italia. Il prossimo candidato del Pd alle regionali? Per ora si stanno solo bruciando nomi. Serve equilibrio, simpatia e grande capacità politica, al contrario la Regione andrà ai cinquestelle”.

Ma sul blocco degli ingressi degli ex Articolo 4 nel Pd locale, arriva l’estrema unzione al notabilato del partito: “Qualcuno, in provincia di Catania, ritiene di essersi impossessato del partito muovendosi senza rispettare le regole e qualità: si accettano i deputati regionali e non i consiglieri comunali? Sono convinto che questa componente politica che assume certi atteggiamenti è destinata a perire presto”.

Su Bianco il giudizio è sospeso: “E’ capace, ne determinai la sua candidatura a sindaco di Catania – ricorda Sudano - E’ una delle personalità politiche più presenti a livello romano e vanta rapporti personali che gli fanno onore. Ma in questo periodo sta evidenziando una sua grave lacuna: non si confronta, non parla più con nessuno. Lo invito pubblicamente ad aprire un dialogo costante con il consiglio comunale, con la città e con la politica locale. E’ troppo distante, questa è la sua debolezza. Deve fare il sindaco e, per uno con le sue relazioni di prestigio, i risultati devono essere ancora più forti”.

Alla domanda “Fa bene Bianco a ricandidarsi?” cala più volte il silenzio: “Pensiamo alle regionali e alle politiche”. Sollecitato dalle vignette di Totò Calì e dalle domande video dei giornalisti Antonello Piraneo (La Sicilia), Gerardo Marrone (Giornale di Sicilia) e Antonio Condorelli (Live Sicilia), “zio Mimmo” Sudano parla anche del suo rapporto con Totò Cuffaro: “Ho condiviso il suo dolore e la sua sofferenza, ma non sono mai stato un cuffariano, perché nell’Udc avevo legami veri e trasparenti solo con Pierferdinando Casini. Il suo progetto di Partito della Regione non mi convince. E’ difficile da accettare perché proposto da un uomo libero ma interdetto a vita dai pubblici uffici. Sta eliminando dal gioco ogni persona di cui parla, forse sarebbe opportuno che facesse un passo indietro”.

Twitter: @LucaCiliberti




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