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venerdì, 20 ottobre 2017

Pubblicato: 15/04/2017

"Il Pd deve ripartire da noi"

Luca Ciliberti / 
Viaggio a Pergusa tra i Giovani democratici che hanno incontrato il ministro Orlando: "Alziamo la voce perché abbiamo bisogno di qualcuno che ci dia fiducia"

Non è un caso che sia stata Enna una delle tappe simbolo della nuova visita in Sicilia del ministro Orlando. Lui, giovane pezzo delle istituzioni del Paese, pronto ad ascoltare quelli che, come lui, credono ancora che in politica ci si possa impegnare socialmente.

“Noi vogliamo unire il Pd riscoprendo l’uguaglianza, la solidarietà, la questione meridionale, giovanile, morale, occupazionale, la funzione sociale del lavoro e la necessità di un impegno e una presenza dello Stato per garantire la legalità, i servizi sanitari, le infrastrutture, l’assistenza sociale” spiega Andrea Orlando, l’avversario numero uno di Renzi alle primarie del 30 aprile.

E dopo la lettera degli under 35 del Partito Democratico, che accusavano i dirigenti di usare il congresso solo per il riposizionamento delle poltrone, l’appuntamento di stamattina con i Giovani Democratici siciliani all’hotel Garden di Pergusa ha il sapore del momento di confronto.

Per Giuseppe La Porta (Gd Enna) “il Pd va rifondato, probabilmente Orlando meglio di Renzi è più adatto a guidare questa nuova fase in un partito che ha l’esigenza di ritornare a sinistra per rappresentare le classi sociali deboli”.

L’entroterra dell’Isola è da sempre generoso con gli eredi del comunismo. "È stata una bellissima giornata – racconta Lillo Colaleo (direzione nazionale Gd) - Al centro della Sicilia, abbiamo voluto fare una scommessa: quella di dire che si può ripartire da qui, dalla Sicilia più profonda, dai giovani, dal lavoro. Alzare la voce per dire che è ancora tempo di crederci nel Pd, che la passione non è ancora finita".

Ad accompagnare il ministro Orlando c’era il deputato e coordinatore regionale della mozione, Giuseppe Berretta, forse l’ultimo ex giovane Dem cresciuto nei circoli e all’universitaria prima che l’associazionismo politico si trasformasse in un’aggregazione differente, fatta spesso di ammennicoli e divertimento, forse poco di riflessione, incontri e confronto sui temi dell’attualità.

Al suo fianco il trentenne Daniele Sorelli (Pd Catania). "Anche oggi a Enna abbiamo avuto la dimostrazione dell'entusiasmo di tantissimi ragazzi e ragazze nei confronti di Andrea Orlando – spiega - Si è parlato tanto di rottamazione in questi anni, Renzi ne aveva fatto un cavallo di battaglia, ma la vera rottamazione in Sicilia purtroppo si è vista ben poco. Eppure ci sono tanti giovani ragazzi, tanti giovani amministratori, tante donne che ancora ci credono, che attendono di poter essere protagonisti e che credono nelle proposte di Orlando e nella sua voglia di rinnovamento: per mettere alla prova se stessi e le proprie idee. Rinnovamento e unità del Pd, queste sono le parole d'ordine di Orlando e noi le sposiamo in pieno".

Tra i candidati all’assemblea nazionale nella mozione Orlando di Catania Centro c’è Federica Barbato. "Non è un caso che in queste liste sia rimasto il poco spazio a disposizione delle future generazioni, qualche posto tolto al conservatorismo dei soliti noti. Noi giovani abbiamo un compito arduo, dare speranza a chi l'ha persa, ma abbiamo bisogno anche di qualcuno che ci dia fiducia".

Twitter: @LucaCiliberti




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