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domenica, 30 aprile 2017

Pubblicato: 14/04/2017

Disabili non graditi in pizzeria

Nicolosi: allontanati i 12 in carrozzella e i loro accompagnatori. "Avevamo solo chiesto di spostare le sedie"

CATANIA - Un gruppo di disabili, dodici in carrozzella, e i loro accompagnati da operatori sociali sono stati allontanati da una pizzeria di Nicolosi, nel Catanese, perché ritenuti ospiti non graditi. Lo rende noto il Centrosocio-riabilitativo Csr-Aias di Viagrande, sottolineando che "è stato un episodio che dire spiacevole è poco: i nostri ragazzi si sono sentiti offesi, messi alla porta e praticamente cacciati via in malo modo per avere la 'colpa' di essere su una sedia arotelle".

"Appena arrivati, prima di far entrare i ragazzi nel locale - ricostruiscono l'assistente sociale del Csr, Graziella Lentini, e i terapisti Enzo Barone e Dario Salanitro - abbiamo chiesto alla persona che ci ha accolti se fosse stato possibile togliere la gran parte delle sedie, lasciandone solo alcune per noi operatori che aiutiamo molti di loro a mangiare.

A questa richiesta sono iniziate rimostranze e toni sgarbati, la persona in sala - aggiungono - ha fatto levare solo alcune sedie e alla nostra successiva richiesta di togliere le altre, spiegando che noi stessi avremmo provveduto a sistemarci nel modo migliore, questa persona ci ha risposto che non potevamo 'comandare a casa sua' - rivelano - e che la nostra presenza non era gradita e ci ha letteralmente fatti uscire in malo modo, dicendo di andare via dalla sua pizzeria, dove tra l'altro non c'erano altri clienti, ma soltanto noi".

Gli operatori del Csr si chiedono "quale disturbo avremmo arrecato" e, soprattutto, se "avventori normo dotati avrebbero ricevuto lo stesso trattamento".

"Siamo andati via senza dire una parola - affermano - ma soltanto per non turbare ulteriormente gli assistiti, che avevano comunque già capito tutto benissimo: per fortuna siamo stati poi accolti in un'altra pizzeria a poca distanza, senza alcun problema. Vogliamo denunciare tutto questo perché purtroppo capita, a chi ha una disabilità, di ricevere trattamenti di questo tipo".

Sulla vicenda il Codacons chiede al sindaco di Nicolosi di fare luce, non escludendo il ricorso a penalità per il locale in questione. "Se quanto raccontato corrisponde a verità, la questione, che richiama già l'indignazione di tutti, non può e non deve passare inosservata. Chiediamo immediatamente la sospensione dell'attività ristorativa e mettiamo a disposizione dei disabili colpiti dal gesto di discriminazione il nostro ufficio legale".




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