Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
domenica, 28 maggio 2017

Le strade etnee non sono sicure
Sicilia, rimedia o perdi il Giro

Tappe ciclistiche a rischio, il governo Crocetta costretto a recuperare i 500.000 euro necessari

PALERMO - Alcune strade che rientrano nelle due tappe siciliane del Giro d'Italia di ciclismo Cefalù-Etna e Pedara-Messina, in programma il 9 e 10 maggio, non sono sicure come verificato dagli organizzatori nel corso dei sopralluoghi lungo i tragitti, ma i comuni di Santa Maria di Licodia e Nicolosi che dovrebbero effettuare le opere non hanno le risorse per farlo.

Per scongiurare l'annullamento delle due tappe, il governo Crocetta, in assenza del bilancio, ha deciso di intervenire recuperando i fondi necessari, pari a 500 mila euro, dal Patto per la Sicilia. Ad anticipare i soldi sarà l'Anas che si occuperà dei lavori nelle strade di propria competenza e in quelle comunali, grazie a una convenzione firmata con le amministrazioni locali e gli assessorati regionali al Turismo e alle Infrastrutture.




Per commentare l'articolo Ŕ necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, Ŕ possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso Ŕ necessaria la verifica, basterÓ cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.