Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
martedì, 22 agosto 2017

Marsupio terapia al policlinico di Catania

Nuccio Sciacca / 
Permetterà alle mamme di allattare i propri figli in un ambiente domestico

E’ operativo all’Utin (Unità di Terapia Intensiva Neonatale) dell'Aou Policlinico Vittorio Emanuele di Catania lo spazio dedicato alla marsupio terapia. La realizzazione di questa zona dedicata alle madri dei piccoli pazienti ricoverati, attrezzata di poltrone, cuscini per l’allattamento e pompe per l’aspirazione del latte materno rientra nel percorso di umanizzazione delle cure in terapia intensiva.

A donare gli arredi sono stati i genitori del piccolo Saverio Delia che proprio l’anno scorso, malgrado le cure, avevano perso il loro bambino e a cui hanno voluto dedicare la costruzione dello spazio, anche per ringraziare la struttura che lo ha accolto e coccolato con professionalità e amore.

L’inaugurazione è avvenuta alla presenza del direttore generale Paolo Cantaro che ha ricordato come l’azienda Policlinico, e in particolare la Terapia Intensiva Neonatale, "abbia intrapreso un percorso di umanizzazione delle cure innovative e unico al Sud Italia volto ad abbattere le barriere genitori-figli ospedalizzati".

Altro esempio di questo percorso è il già attivo progetto Baby Web che permette ai genitori, tramite un’app scaricata sullo smartphone, di conoscere in ogni momento le condizioni cliniche del proprio bambino ricoverato in Utin. Adesso si aggiunge il progetto sulla marsupio terapia che consentirà alle mamme dei piccoli prematuri di allattare i loro bambini in un ambiente più "umano" che riproduce l’ambiente domestico piuttosto che di fronte a una termoculla.

In quest’occasione il direttore generale ha inoltre confermato che a seguito di incontri avuti con l’assessore regionale della Salute, la Terapia Intensiva Neonatale e la Chirurgia Pediatrica, entrambe dirette da Vincenzo Di Benedetto, rimarranno nella nuova rete ospedaliera a conferma del grande impegno e del lavoro svolto fino a oggi al servizio dei piccoli pazienti. 




Articoli correlati:

Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.