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mercoledì, 20 settembre 2017

I pescatori delle Eolie contro i delfini
"Li cacceremo con dissuasori acustici"

Continua la protesta: "Danneggiano le reti e il 70% della nostra attività". Gli ambientalisti: "Cetacei affamati perché manca cibo"

LIPARI (MESSINA) - Dal prossimo mese saranno sperimentati nelle Eolie i dissuasori acustici che dovrebbero tenere lontani i delfini dagli attrezzi da pesca.

"Non è assolutamente vero che i delfini sono aumentati - dice Monica Blasi, responsabile dell'associazione ambientalista Filicudi Wildlife -. La verità è che questi animali hanno molta più fame di prima perché manca il cibo. Il forte degrado degli habitat marini dovuto al sovra sfruttamento delle risorse ittiche da parte dei grandi pescherecci commerciali ha portato negli ultimi anni questi animali a interagire maggiormente con questi attrezzi da pesca dove trovano risorse alimentari sicure".

Nell'arcipelago intanto continua la protesta dei pescatori che sostengono che "l'invasione di delfini ha danneggiato il 70% della loro attività economica".

Mercoledì dopo l'incontro a Bruxelles al parlamento europeo ci sarà una nuova riunione alla Regione. "Nell'immediato - prosegue la biologa Blasi - occorrerà aiutare i pescatori ad avere una sorta di risarcimento danni, ma sicuramente non è una soluzione del problema a lungo termine".




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