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mercoledý, 20 settembre 2017

'Partito Noi contro ogni ammucchiata'
Pericoloso chi 'mascaria' l'antimafia

Luca Ciliberti / 
Lumia al "Faccia a Faccia politico" su Antenna Sicilia: "Uomo ombra? Con questa scarsa classe dirigente basta sapere leggere e scrivere". Critiche a Cuffaro, frenata sull'autocandidatura di Crocetta

“Tra i papabili candidati alla presidenza della Regione siciliana tutti i nomi vanno bene, tranne il mio. Faraone, Bianco, Crocetta, Grasso e molti altri se ne faranno nei prossimi mesi. Di solito, chi parte con così largo anticipo raramente arriva al vincitore al traguardo. Se hai un buon progetto puoi organizzare una buona leadership, al contrario diventa un fuoco di paglia che si esaurisce in pochi giorni”. Che tradotto vuol dire: la partita per ora è altrove.

Apostrofato “Richelieu di Crocetta”, il “potente senatore”, “l’uomo ombra” della politica siciliana.  Ed ecco il Beppe Lumia che non ti aspetti. Lontanissimo dal ritratto di eminenza grigia che gli avversari fanno di lui, sorridente ed ermetico quanto basta, perché quando parla il senatore ogni parola ha un peso. Sponsor della mozione Emiliano nella corsa alla segreteria del Pd, Lumia stasera sarà ospite del “Faccia a Faccia Politico” alle 20.30 su Antenna Sicilia condotto dal giornalista Luca Ciliberti.

“In un tempo in cui la politica è debole e fragile, la classe dirigente è scarsa, basta sapere leggere e scrivere che immediatamente vieni esaltato e dipinto come una grande figura in grado di dettare, decidere e manovrare le scelte di governo e dei centri di potere”.

Lumia insiste sistematicamente sul “Partito Noi” (che non è “la grande ammucchiata di Cuffaro”) contrapposto “al modello perdente del Partito Io” (leggi Renzi) e ai patti siglati nelle tavole dei ristoranti romani in cerca di credito e consenso.

“La seconda Repubblica ha scelto una scorciatoia che ha travolto tutta la politica e la società civile organizzata. L’Io Berlusconi, l’Io Salvini, l’Io Renzi, l’Io Grillo. Emiliano va esattamente in direzione opposta all’interno del Partito Democratico – spiega – E poi ha rintrodotto il concetto di uguaglianza dando forza la reddito di cittadinanza, non in modo passivo e assistenziale come vorrebbero i grillini, e sull’Europa è chiaro: così com’è non va, servono gli Stati Uniti d’Europa e non gli stati nazione. Infine il credito di imposta, che creerebbe lavoro senza la maledetta intermediazione burocratica e clientelare o peggio quella affaristico-mafiosa”.

Diretto anche nel respingere gli attacchi e le critiche all’antimafia, che Lumia rappresenta in commissione nazionale. “Fa comodo emarginare e ‘mascariare’ l’antimafia, perché così è più facile fare affari con la criminalità. Antoci ha scoperchiato più di tre miliardi di affari di Cosa Nostra, piuttosto che ‘mascariarlo’, valorizziamolo. Fiumefreddo? Ha scosso il sistema politico, le tasse le devono pagare tutti, anche in Veneto e in Lombardia. In questo la Sicilia ha dato un esempio che non va sporcato e ‘mascariato’. Io stesso ho subito le minacce delle cosche, ma ho guardato negli occhi i Graviano e i Casalesi fino a quando loro non hanno abbassato lo sguardo. Sulla lotta alla mafia non si scherza”.

Per Lumia, poi, la partita della Sicilia è apertissima: “Avete visto il M5s al governo, dopo avere acceso delle speranze si è spento alla prova del fuoco, non solo a Roma ma anche qui in Sicilia si sono dimostrati fragili e deboli. Non servono persone nuove, ma amministratori onesti e preparati. Lombardo e Cuffaro? Bisogna fare i conti con questa nostalgia, quando c’è crisi è facile pensare che il ritorno al passato sia la ricetta più efficace”.

Durante la trasmissione ci saranno le vignette di Totò Calì e saranno proiettate e commentate, con Pietro Vento di Demopolis, le ultime rilevazioni delle intenzioni di voto degli italiani alle prossime politiche e il trend di partecipazione alle primarie del Pd del prossimo 30 aprile. “Bisogna coniugare partecipazione, rispetto della volontà dei cittadini e possibilità di formare un governo – spiega Lumia - Il Parlamento ha la possibilità di cambiare l’Italicum spostando il premio di maggioranza dalla lista alla coalizione, senza questa modifica alla legge elettorale sarà il caos”.

Infine, stimolato da una domanda di Mario Barresi, in riferimento all’inchiesta che ha colpito un fedelissimo del senatore Pd alle ultime amministrative a Termini Imerese replica: “Quel giovane non ha fatto in tempo a insediarsi al consiglio comunale, appena è stata aperta l’indagine si è dimesso, sfido i giornalisti d’inchiesta a trovare un altro caso simile”.

Twitter: @LucaCiliberti




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