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domenica, 30 aprile 2017

Rinuncia a candidarsi con il M5s
subissato di insulti razzisti

Palermo, Alì Listi Maman si ritira per divergenze con l'aspirante sindaco Forello: "Sono stato emarginato"

PALERMO - Diventa un caso quello di Alì Listi Maman, che dopo aver rinunciato a candidarsi per il Movimento 5 stelle a Palermo è stato bersagliato sui social da insulti razzisti. Frasi come "Tornatene in Africa sul tuo barcone".

Il responsabile del tavolo sull'immigrazione del M5s, originario del Niger e adottato col fratello da una famiglia palermitana, doveva essere in lista per le comunali ma avrebbe avuto divergenze con alcuni leader del movimento e con l'aspirante sindaco Ugo Forello.

Su Facebook Maman scrive di provare ''delusione per un movimento che di fatto mi ha emarginato, ignorando il mio contribuito e mostrando disinteresse verso un mio fattivo coinvolgimento nel programma politico da presentare ai cittadini palermitani''.

Forello dal canto suo parla di "piena e incondizionata solidarietà ad Ali Listì Maman per gli insulti a sfondo razzista ricevuti a mezzo social. Chiunque adoperi un linguaggio discriminatorio e violento non offende soltanto Alì, ma lede l'immagine stessa del Movimento 5 stelle, che ha sempre fatto del rispetto della persona una sua bandiera. E' vergognoso tirare in ballo il M5s su una questione grave come quella che ha coinvolto Alì, strumentalizzando le parole di persone in alcun modo collegate al movimento, ed è altrettanto vergognoso che quei commenti non siano ancora stati rimossi da Facebook".

Tra i tanti attestati di solidarietà quello del portavoce dei Verdi Angelo Bonelli: "E' vergognoso quello che è accaduto a Alì Listi Maman. Credo che le tematiche e il lavoro fatto finora da Alì Listi Maman debbano essere valorizzati, per questo gli propongo di candidarsi nella lista dei Verdi che stiamo costruendo in queste ore per il Consiglio comunale di Palermo".




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